DUE ARTISTI AL MESE

a cura di danilo Tacchino  

“Essere Artisti di Arte Città Amica significa

essere uniti nella produzione artistica e nelle emozioni che essa offre, per determinare un messaggio creativo nel segno di una qualità mirata a far conoscere e conoscersi


Adelma Mapelli.

Adelma è una donna solare con carattere molto articolato, ricco, molteplice.
L’esperienza della sua vita artistica traspare nei suoi comportamenti sempre ricchi di “Bon Ton” e forza d’animo. Conoscerla, significa:” dover stargli d’accanto”,per tutta una serie di esperienze e indicazioni che da lei si possono cogliere, nella sana e profonda semplicità che si stempera dal suo animo colmo di desiderio di imparare con quotidianità e stupore, ogni senso del bello che ci illumina la vita.
Un suo pensiero diretto ci illumina immediatamente sulla sua visione della vita e dell’arte: “Mia nonna era amica di famiglia dello scultore Cesare Biscarra (fondatore del Circolo degli Artisti), quante ore ho trascorso nel suo atelier!!! E quante altre dalla famiglia Rigorini, anch'essi rinomati pittori. Le visite nei loro studi davano sempre maggior forza a quell'impulso che animava la mia indole: dipingere!”
Anche la spiegazione che ci dà della sua espressione artistica ha una tale enfasi e profondità pur nell’esplicitazione diretta e trasparente che non può e non deve passare inosservata: “con l'acquerello esprimo la capacità di accogliere il divenire delle cose, l'inaspettato: scopro ciò che viene incontro senza controllarlo con rigore; nelle terrecotte, nelle punte-secche e nel disegno esprimo con il segno la forza e la decisione del mio carattere; nell'olio, la potenza e la trasformazione; nel pastello, l'essere sé stessi, così come si è, nessun altro mezzo tra il colore e la mia anima. Nel discorso fluttuante dal simbolismo, all'astrattismo, al verismo ed alla fantasia è un intrecciarsi del dialogo tra gli stili e l'espressione personale, tra il vecchio e il nuovo, tra quanto è stato detto e quanto è ancora da dire: il divenire nel muovere incessante dell'universo. Mi sono sempre chiesta: qual è la mia missione nella vita? Potrà la mia arte rendere gioia a voi, ai vostri occhi, ma più ancora ai vostri cuori?”. L’ultima domanda ci fa comprendere quanto sia grande e conformante all’arte, l’anima di Adelma.

Adelma Rocatti Formicola in Mapelli è torinese.
Iniziò a frequentare nel 1958, la scuola di figurino del maestro Golia, e nel 1961 prende le prime lezioni di

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pittura da Maria Ghiotti.
Il 1971 è l'anno delle sue prime mostre personali.
Due anni dopo inizia insieme ad altri giovani colleghi, un’avventura simbolico-artistica, attraverso una ricerca pittorica astratto-simbolica che verrà titolata “Nuova sintesi”, nella quale si utilizza come simbologia pregnante della vita, la figurazione degli spermatozoi-ovuli.

Il 1977 è l’anno dell’acquisizione tecnica dell’acquerello attraverso i preziosi consigli di Guido Bertello, in cui la figura viene privilegiata. Nel 1982 il suo interesse si sposta sulla paesaggistica dal vero. Partecipa al “Grup d’j Amis” e viene prescelta come unica acquarellista a rappresentare il Piemonte al “Nastro Verde d’Europa”. Dal 1984 inizia la libera professione dedicandosi all’insegnamento ed alla produzione in esclusiva di acquerelli per una galleria svizzera. Gli anni ’90 la vedono attiva nell’organizzare raduni pittorici in Valle d’Aosta invitando pittori da tutta l’Italia con l’intento di portare e divulgare il dialogo pittorico con una più ampia e possibile amplificazione territoriale.

Il primo decennio del XXI secolo la vede ricoprire ruoli di coordinatrice e responsabile della Divisione Artisti della ISG-SOKA GAKKAI ITALIAN per il Piemonte e Valle d’Aosta (Organizzazione affiliata All’ONU), ed in docenze per alcune sedi dell’UNITRE della provincia di Torino. Collabora inoltre agli spettacoli di “Donna e l’Arte” del gruppo KISHA di Rosella Bono.


Roberto Vitali

Roberto, lo definisco come un pittore del tempo che fu, con gli occhi di colui che sa in che tempo vive.

Anche nel suo aspetto fisico dimostra questa sensazione, presentandosi come uomo d'altri tempi, gioviale, sereno e semplicemente ...semplice!.

Le sue opere, legate prettamente al figurativo ed ai paesaggi, in modo particolare espressi sul territorio dove è nato e vissuto, ristemperano una forte bucolicità che innalza il paesaggio della tradizione, reimmergendolo nelle trasformazioni di una contemporaneità che viene riportata dagli umori denunciati dall'artista, tramite i colori utilizzati e le pennellate del suo sviluppo di scena.

 


Pittore
di tendenza classica contemporanea, paesaggista e ritrattista, prima autodidatta, poi allievo di Anzile dal 1960 al 1962 e di Scroppo nella scuola di nudo; socio della Promotrice delle Belle Arti di Torino e di altre associazioni artistiche Piemontesi, ha esposto in numerose manifestazioni pittoriche in Piemonte e altre regioni del nord Italia; ha partecipato a numerosi concorsi ottenendo premi e riconoscimenti, tra cui Oscar Accademici e Trofei.

Alla prima Personale a Meana di Susa nel 1979 sono seguite altre personali a Torino Galleria Abaco, al Teatro Nuovo del Palazzo Esposizioni di Torino, al Teatro Colosseo, alla Galleria Camaleonte di Piossasco, a Mathi (TO), ancora a Meana di Susa, a Pianezza (TO) nel 1986, a Villarbasse nel 1985 e 1987, alla Levrotto e Bella a Torino nel 1989, a Collegno (TO) alla Galleria Arte Nuova nel 1991, alla Galleria Mawa nel 1992, al Palazzo Esposizioni di Torino nel 1994 - 1995 - 1996, alla libreria Levrotto e Bella nel 1993, a Casteldelfino nel 1995, alla Galleria Abaco nel 1994, nel 1997 al Palazzo Esposizioni del Lingotto e nuovamente alla Galleria Abaco. Ancora a Casteldelfino annuali dal 1996 ad oggi, Galleria Arte Città Amica 2008 - 2010.

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