Carla Graziano
Con Carla, vi è stato un rapporto di
amicizia quasi fulmineo, appena conosciuti. Sia per la sua essenza “Langarola”
o Albese che si voglia dire, sia per la sua solarità, e la sua
grande capacità di ascoltare in un modo positivo, comunicativo,
ha sempre amplificato l’attenzione all’estroversione ed
al desiderio di essere in sintonia con gli altri, con il mondo, con
il suo modo di descrivere, ed ecco che il tocco del colore si armonizza
perfettamente con le forme della sua figurazione, molto netta e nitida
nel segno, ricca di un senso teso ai grandi spazi sia dell’anima
che dell’ambiente, comunque sia, sempre comunicante una sanguigna
voglia di vivere e di creare.
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Angelo Piras
Non conosco molto bene in maniera diretta
Angelo, che si presenta sempre e comunque per quelle rare volte che
ho potuto incrociarlo, con una classe ed una espressione che nasconde
una profondità d’animo ed una sensibilità non comune.
Ho visto però in diverse esposizioni, le sue opere, che ti catapultano
immediatamente in un mondo di tradizioni isolane, di mare e di monte,
attraverso una tecnica che ricorda il concetto dei macchiaioli e fa
uscire un senso di indefinita vacuità del segno nel percorrere
i campi dell’anima di una tradizione sarda che non si arresta
alla forma superficiale dell’immagine fruita. I colori sono intensi
non caldi badate bene, ma ricchi di quel senso che va oltre all’umore
tra lo scuro e il chiaro, il tetro e il solare, ma definisce quel senso
di stabilità e di legame alla terra, che è senso tutto
isolano e di amore per le tradizioni.
A Sassari, dove è nato nel
1947, ha iniziato le prime esperienze artistiche.
Dal 1973 ha soggiornato a Torino per dodici anni, durante i quali ha continuato
a dipingere e a partecipare a mostre collettive presso il Piemonte Artistico
Culturale, di cui era socio.
Si è inserito dunque nel mondo della scuola.
Approdato a Milano, ha stabilito contatti con la Galleria l'Ariballo dove
spesso è stato presente con mostre personali e collettive.
E' infine rientrato a Sassari, dove continua l'attività pittorica
e didattica.
La sua ricerca pittorica si accentra sui valori della figura umana, che
offre infiniti spunti di indagine sia dal punto di vista formale, sia
per quanto riguarda i contenuti.
Attraverso l'immagine infatti è possibile giungere alla conoscenza
e alla comprensione del rapporto tra l'uomo e il suo ambiente naturale
e storico.
Inoltre sono per il pittore motivi di ispirazione gli animali, i cavalli
in particolare, le barche, i paesaggi
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Carla Graziano, vigneti
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Angelo Piras, Pescatori
leggi anche:
Il nuovo autoritarismo: dalle democrazie in
decomposizione alle dittature tecnocratiche, e oltre
parte Ia: Democrazie decadenti
e la transizione verso democrazie oligarchiche
Parte II: La transizione verso la dittatura
coloniale "tecnocratica".
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