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PAGINE DI GRAFICA E OPERE CONCETTUAILI
Il
lungo e appassionato impegno del CEDAS nel campo delle arti figurative
si identifica con una serie di mostre personali, collettive e concorsi
che offrono un essenziale panorama dei lavori relativi agli artisti iscritti
ai corsi annuali.
In tale dimensione, si inserisce l'attuale rassegna che racchiude i lavori
di quanti frequentano le lezioni di Pippo Ciarlo, Giulia Gallo, Piera
Luisolo e Alex Ognianoff o che provengono da altre scuole con un serio
bagaglio di nozioni e tecniche pittoriche.
Nelle sale di Arte Città Amica si incontra, insieme ai dipinti
ad olio, una scelta di opere che vanno dall'acquerello alla scultura,
dall'incisione ai nuovi materiali per l'arte.
Il discorso fluisce, quindi, attraverso la suggestiva e meditata composizione
Ipazia, che rivela una ben precisa sospensione psicologica, e ai lavori
segnati da una ricerca concettuale caratterizzata dall'impiego di oggetti
(piccola scultura e occhiali), da coperchi di scatolette o dalla rappresentazione
Blister: cura o placebo?.
L'esposizione offre, inoltre, una serie di pagine incise, che sono contraddistinte
dalle immagini di un torchietto o di una rosa con scarabeo, dalla struttura
architettonica di Villa della Regina o dalla raffinata puntasecca Baglio
di Scopello, sino alla preziosa acquaforte Rugiada.
E dalla puntuale resa verista delle incisioni si approda a una scelta
di piacevoli fogli di grafica, che uniscono le nature morte con limone
e cachi a un parco fluviale, la dinamica musicalità di un Tango
a un luminoso vaso di fiori e all'acquarello Note di strada. E dal pastello
Vetrina dei sogni si giunge a un ironico Arlecchino, a una veduta innevata,
all'interno di un cortile a Pinerolo e al declinare delle colline toscane
delineate con le matite colorate.
Con il colore gli artisti fissano un'idea, un'intuizione, uno scorcio
d'ambiente, mentre definisce un vaso e rosa, un paio di scarpette per
ballerina e la china In aeternum exilium, in una sorta di percorso legato
alla neve a Dachau, alle case di Orbassano viste dall'alto ed a un'impressione
tratta dal Lago d'Iseo.
In ogni caso, le opere rivelano una felice interpretazione della natura,
una continua ricerca della poesia dal vero e una piacevole definizione
di una raffigurazione in gran parte tradizionalmente figurativa.
Angelo Mistrangelo
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OTTIMO IL TRAGUARDO RAGGIIUNTO
Anno dopo
anno, pazientemente attraverso l'impegno, la serietà dei corsi,
l'organizzazione tutta.
L'attuale mostra, folta di opere presentate anche da nuovi soci, abbraccia
i temi del paesaggio, della figura, della sensazione dettata da un albero
rosso oppure da un vortice d'autunno, dalla denuncia sul tragico "morire
d'amianto". Accanto, qualche ritratto, la sacra ora del caffé,
la meditazione sui rimedi che possono essere semplicemente dei placebo.
Un gruppo di artisti ha scelto espressamente il tema della figura: Cleopatra,
alle cui spalle un bel gatto assiste alla scena, un drago dalla lingua
infuocata, un ragazzo di Istanbul, un gesso d'accademia polveroso iterato
con tecniche differenti, unitamente alla rossa caffettiera.
Le località alle quali i pittori si sono ispirati spaziano da
una bella testimonianza dell'ebraico Ghetto di Chieri a località
liguri (Bergeggi, Riva, alla salda veduta di Sestri dopo il temporale)
ad un caffé parigino con tanto di antica insegna, a Manhattan;
ma l'ultima neve già si scioglie lungo le rive del Sangone, oppure
un Riale di campagna s'illumina nel lento scorrere delle acque.
Altri autori, utilizzando la tecnica del neodivisionismo, suggeriscono
l'impressione dell'autunno nel bosco, creano una quinta di foglie autunnali,
un viale, un cielo azzurro nel quale si vorrebbe volare.
Ma si può altresì vivere l'oblio degli Dei, guardare al
maestro Felice Casorati in una coerente rivisitazione abbandonandosi
al corso della vita oppure ricercare i ricordi fra le pieghe del tempo.
C'è altresì la via della luce, un secondo motivo di denuncia
raffigurante due scimmiette nell'Oregon: sono il frutto della clonazione.
Nomi di pittori che seguiamo da anni e che frequentano i quattro corsi
organizzati dal Cedas, nomi di soci amanti della pittura, che accettano
il nostro invito, nuove presenze che speriamo di incontrare allorché
ci daremo appuntamento nel Canavese narrato da Guido Gozzano, il poeta
crepuscolare amante del verde dei prati e degli alberi.
Gian Giorgio Massara
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