UFO E ARTE CONTEMPORANEA


Incontro sul tema organizzato dal Gruppo Cedas.

Nell’ambito delle conferenze sull’arte che il gruppo di arti figurative del CEDAS – FIAT organizza periodicamente, il 28 di Febbraio “ne è andata in onda” una riferita All’Arte contemporanea e l’iconografia degli Ufo.
I relatori d’eccezione, Edoardo Russo del Cisu ed il pittore Giorgio Giorgi, sono stati bravissimi, presentati e coordinati (un po’ meno bene), dal sottoscritto.
MOLTO interessante ed innovativa, nel segno dell'arte come veicolo di ricerca ed ispirazione attraverso un'iconografia di uno dei miti più ricorrenti nella nostra società, quello degli ufo, alimentato e risemantizzato dalle scoperte tecnologiche della società moderna a tutto tondo.
Si è parlato specificatamente di espressione dell'arte contemporanea sugli ufo e alieni, identificandone i "topos" primari, (figura dell'alieno e del disco volante nelle loro diverse e ricche tipologie interpretative, nate da diverse fonti, a partire da Carl Gustav Jung) che, comunque, scaturiscono dall'immaginario: quella "cosa" in cui si intende la capacità di rappresentarsi in fenomeni non presenti in atto alla sensazione percepita e sentita, tanto che nel rapporto tra immaginazione e conoscenza nella storia del pensiero si sono alternati momenti in cui si considerava la prima come positivamente accrescitrice e fomentatrice di conoscenza e periodi in cui si vedeva nell'immaginazione un elemento di turbativa e offuscamento della pura conoscenza razionale tale da essere considerata alla fine inutile o dannosa per il processo conoscitivo.
Interessante la carrellata di artisti, esplicitata da Edoardo Russo, Segretario nazionale ed ex presidente del CISU (Centro italiano Studi Ufologici), che dal 1960 ad oggi hanno lasciato opere di varia natura (disegni, pitture, sculture, forme architettoniche), fattezza, forma e materiali utilizzati, su questo soggetto.
Giorgi ha narrato la sua esperienza di pittore sugli Ufo, un'esperienza che nasce dal rapporto di una passione instauratasi con l'apporto di suo zio negli anni '70 ed avvaloratosi negli anni '80 con l'approfondimento tematico avuto nella collaborazione col CISU, un centro ufologico torinese, che a mio avviso è il maggiore in ambito nazionale nella quantità di materiale bibliografico posseduto e ricercato nel tempo.
A prescindere dalla bella e interessante chiacchierata che conteneva una ricerca tematica e storiografica che ha ulteriormente arricchito il contenitore della "storia dell'Arte contemporanea", quel che mi ha fatto riflettere è il tema legato alle sorgenti ispirative degli artisti su questa tematica. La maggioranza delle esperienze cadono sull'analisi e l'approfondimento della bibliografia e delle descrizioni dei testimoni dei vari casi, alcuni trascendono nell'ulteriore evoluzione del tema, legato al concetto di osservazione e di immaginazione dell'Universo e degli ipotetici luoghi di origine di questi esseri alieni, ma l'origine ispirativa più controversa che si fonde ancora ambiguamente tra ispirazione umana e fonte non umana (aliena), rientra nella nuova scuola detta della Land Art o dei cerchi nel grano. Esiste anche un'altra variante come fonte ispirativa esterna che è collegata a quegli artisti che si ritengono illuminati da un'energia che arriva esternamente a loro, e gli ufologi classificano queste persone come contattisti, cioè persone che ricevono dei messaggi psichici che devono poi divulgare e rappresentare (io ho fatto l'esempio del più noto caso torinese degli anni 70 - 80 che è quello di Germana Grosso, ora scomparsa). Questo è venuto fuori da una delle tante domande che i presenti a fine delle relazioni, hanno cominciato a fare bersagliando letteralmente i relatori, compreso il modesto moderatore qui sottoscritto.
Quel che è anche venuto fuori da alcune domande è la mancata descrizione di elementi artistici identificati nel passato e passato remoto ovvero gli ufo nella preistoria e nel periodo antico, sebbene fonti bibliografiche non manchino, ma "qualcuno" ha precisato che il tema della discussione della serata era legata all'Arte contemporanea, così come per l'anno passato (2011), il CEDAS aveva già combinato una serata col prof. Ognianoff, sulle rappresentazioni artistiche degli Ufo nel "passato prossimo", ovvero nel periodo medievale e rinascimentale e. quindi, gli ufo del passato remoto sono un'altra storia...

D. Tacchino

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