TRE ANNI CON LAWRENCE FERLINGHETTI

di Lidia Chiarelli

 

Per il terzo anno consecutivo il poeta della Beat Generation americana, Lawrence Ferlinghetti, collabora con le associazioni IMMAGINE&POESIA e Arte Città Amica, offrendo due delle sue poesie alla libera interpretazione dei nostri artisti.

Le poesie sono state selezionate con la sua biografa italiana e traduttrice ufficiale Giada Diano.

La prima “Dizionari di Luce” è un inno al sole e alla luce che risvegliano la comunicazione fra gli esseri umani contro la notte e il buio del silenzio e dell’ignoranza.

  Il logo di immaggine e poesia

La seconda “Non ci sono forse ancora lucciole ?” offre un quadro di speranza ad una generazione apatica e delusa ed invita a guardare a quanto di bello l’America (ma ci piacerebbe riferirlo anche all’Italia per estensione) ha ancora da offrire ai suoi abitanti.

Fino a quando esisteranno poeti, madri, amanti, fino a quando ci saranno ancora stelle nel cielo e noi riusciremo a vederle, potremo scorgere il destino di beatitudine che le stelle ci indicano.

Dunque in entrambe le poesie Lawrence Ferlinghetti ci invita a cogliere i lati positivi di quanto ci circonda e a scuoterci dall’apatia. Un messaggio di ottimismo che l’ultra novantenne poeta americano è ancora in grado di farci arrivare.