Dopo gli attacchi
dell’11 settembre 2001, il presidente americano Bush jr. è
partì lancia in resta nella sua folle guerra “contro il
terrorismo”, spalleggiato dagli imperialisti neocon (allora al
Governo) e dall’alta finanza americana. Dietro alle aggressioni
all’Afghanistan e all’Iraq, c’è stato un ben
preciso progetto economico che viene minuziosamente descritto in questo
stupendo libro di Simone Falanca, intitolato “Banche Armate alla
guerra. L’intrigo politico-finanziario dietro la Guerra Infinita”
(pagine 251, Euro 14,00), pubblicato dalle edizioni genovesi Fratelli
Frilli Editori.
Il volume analizza con grande acume e precisione tutti i loschi piani
di predominio economico e degli “integralismi finanziari trasversali”
che stanno dietro alla Guerra Preventiva così tanto voluta da
Bush jr., Cheney, Rumsfield, Rice e dalla cricca oligarchica che li
spalleggia. Si inizia con l’esaminare i torbidi affari tra la
famiglia Bush e il clan Bin Laden, per poi addentrarsi negli intrighi
del Carlyle Group e negli affari sporchi di Cheney, nei rapporti ignobili
tra il narcotraffico internazionale e le multinazionali petrolifere,
sino a giungere al marciume che si annida nel cuore stesso dell’Impero
Americano, dove l’alta finanza giudeo-massonica, i Neocon e i
potenti emiri del petrolio del Golfo Arabico, giocano le loro sporche
partite dentro uno spinoso e immondo intreccio di affari, conflitti,
traffici illeciti, transazioni finanziarie, partecipazioni azionarie
a industrie legate mani e piedi alla sfera degli armamenti, e altre
scelleratezze del genere…
Ne vieni fuori un ritratto assai inquietante del nostro mondo contemporaneo,
dell’America di Bush jr., di quella carognata architettata a tavolino
che è stata la tragedia dell’11 settembre 2001, dei retroscena
che hanno portato all’abbattimento dello scomodo regime di Saddam
Hussein e all’occupazione statunitense dell’Iraq con i rilativi
massacri e genocidi che ne sono seguiti (la mattanza di Falluja e gli
orrori di Abu Ghraib ne sono stati gli esempi più efferati e
più vistosi).
Con grande capacità di sintesi e con un profondo acume che lo
porta ad indagare con estrema chiarezza nell’ambito degli aspetti
economici più torbidi e sconvolgenti della cosiddetta Guerra
al Terrorismo lanciata dagli USA contro tutti quei governi e quelle
organizzazioni politiche che si oppongono al predominio a stelle e strisce,
Falanca ci offre un quadro davvero molto inquietante del mondo post-unidici
settembre. Un mondo che vede le oligarchie statunitensi e le fameliche
corporazioni e multinazionali delle armi del petrolio lanciate ormai
alla guerra totale per il controllo delle risorse energetiche e degli
spai geopolitica del pianeta.
Il ritratto che Falanca ci offre di questo mondo aberrante non appartiene
certo al filone complottistico o addirittura fantapolitico (che sembra
riscuotere molto successo in questi ultimi anni), ma, piuttosto, ad
una seria, attenta, precisa e ben documentata analisi di quelli che
sono i retroscena politici-finanziari ed economici di ciò che
è seguito all’11 settembre 2001. Ci troviamo quindi di
fronte ad un libro coraggioso, degno della più grande attenzione,
un libro che ci aiuta ad aprire gli occhi e che ci invita a riflettere
seriamente sugli orrori del mondo (tendenzialmente unipolare) di oggi.
Ottima la illuminata ed eccellente prefazione di William Blum. Lo potete
richiedere nelle migliori librerie. Sito internet dell’editore:
www.frillieditori.com Sito internet dell’Autore: www.zaratustra.it