MOSTRE AL FEMMINILE
di G. Giorgio Massara
Una bella sventagliata
di mostre ha invaso le gallerie di Torino e del Canavese; in più
le sculture realizzate da Quinto Airola ospitate a Benevagienna nei
cortili di due storici palazzi: si tratta di opere insolite, composte
con residuati bellici e oggetti qua e là trovati che assumono
forme di personaggi e animali che narrano così una storia umana
infinita.
Rita Levi Montalcini s’è occupata criticamente della produzione
di Quinto Airola.
Torinese ma abitante sul lago Maggiore è l’acquarellista
Carla Chiaberta alla quale è stata dedicata di recente una significativa
monografia (1); ora, nelle sale della galleria “La Conchiglia”
(Torino, via Zumaglia) è possibile ammirare una felice serie
di acquerelli – talvolta il supporto è uno spartito musicale
– con limoni, fiori, immagini di lago (Villa Giulia, All’ormeggio).
Ma la pittrice – che ha esposto veramente in tutto il mondo –
ha fermato il passo anche su un Pontile della Finlandia oppure s’è
semplicemente spinta sino a Novara per trasformare mirabilmente le forme
architettoniche del San Gaudenzio in un susseguirsi di spazi e di luci.
Nel 2011 Carla Chiaberta ha esposto a Parigi al Salon d’automne.
Anche Rosanna Costa – presentata da Silvana Nota al Circolo degli
Artisti di Torino – s’accosta all’acquerello in una
serie di ritratti, estasiate immagini femminili, gruppi di veritieri
Cavalli giocati secondo spazi variamente tassellati; accanto, le sue
sculture, minuscole oppure di notevole dimensione, ed i disegni che
trasmettono al visitatore ricordi giovanili di quando la Costa frequentava
il liceo dell’Accademia Albertina sotto la guida di importanti
artisti e storici dell’Arte, da Franco Garelli a Anna Maria Bounous.
E’ Angelo Mistrangelo a presentare a Castellamonte (Centro Congressi)
l’opera di Rita Scotellaro, garbata signora che vive a Salassa
e che in occasione delle celebrazioni per i 150 dell’Unità
d’Italia ha ripetutamente esposto in prestigiosi spazi pubblici.
La natura che ci circonda viene dalla Scotellaro tramutata in emozioni
mentre le opere quali Onda si risolvono in un susseguirsi attento e
felicemente riuscito di colori la cui dominante rimane il gioco dei
gialli. Un’opera della Scotellaro è stata segnalata nel
concorso di carattere europeo indetto da arte Città Amica, la
cui premiazione si è svolta solennemente nella sala Conferenze
della GAM.
Carla Manfredini – allieva ancora al Liceo Artistico di Gino Viano
– usa invece la tecnica della tempera; progettista ad ottimo livello
presso la FIAT, la Manfredini presenta ora al Circolo Ufficiali di Presidio
di Torino una serie di modelli di vetture d’antan, talvolta accostate
a volti femminili appena annunciati; utilizzando pennelli dalla punta
sottilissima, l’autrice da vita a bellissimi “modelli”
che facevano sognare i nostri nonni appassionati di corse automobilistiche
o semplicemente di passeggiate nei viali cittadini. La presentazione
è di Giuseppe Nasillo.
Due sono le sedi che ospitano le opere di Franco Martinengo (Galleria
Calandra di Torino e Riva presso Chieri). Presentate da Angelo Mistrangelo,
le mostre (organizzate da Andrea Gastaldi e dalla consorte del pittore,
Giuseppina Ravedone) sono bilanciate fra un acceso e convinto espressionismo
e il gioco dei colori intensi che sintetizzano una Corsa di cavalli,
una stanzioncina ferroviaria, il mercato di Bardonecchia, vedute di
Venezia oppure un semplice carretto abbandonato nella boscaglia.
Si tratta di “pagine accese dalla luminosità dell’atmosfera”
e disegni di una dinamicità che si esprime nella bella serie
di progetti per automobili.
1) Acquerelli a cura di M. P. rosignoli e
M. Bertolo