I poeti dell'ottovolante

Perché tu mi dici poeta?

Si tratta di un percorso di conoscenza per incontrare chi fa poesia oggi e cercare i rispondere a cosa possa servire ancor oggi, nel mondo e nel tempo di internet, scrivere versi poetici.
Arduo è il compito di ascoltare, catalogare, stimolare un gruppo di poeti al fine di comprendere meglio il sacro fuoco dell’ispirazione che spinge a scrivere.

Rubrica a cura di A. Bolfi, M. Parodi

CHI SONO


Nell’inquietudine di un mio versetto
misi a tacere il mio Io perfetto
in un respiro vibrando il tono
... ad alta voce gridai: “Chi sono?”
Chi son realmente tra corpo e mente
chi son davvero sotto il mordente
quello di ieri ha sapori vani
quello di adesso non è domani
Guardo lontano e mi sembra strano
che tutto scorra così pian piano
guardo lontano e sul quel ripiano
giace il mio corpo già sovrumano
Nebbia di sabbia tra tuoni e lampi
sulle montagne sui mari e i campi
nebbia di sabbia che avvolge i fianchi
e approda dentro i pensieri stanchi
Nebbia di sabbia che mi sussurra
che questa vita non è una burla
nell’inquietudine del mio versetto
mi ha fatto l’ultimo sorrisetto

Danilo Torrito


IRMINSUL, HEREBURG

Nella ricerca affannosa
del senso del bello,
... sollevo al cielo e al vento
foglie e rami.
Nell’incavo dei miei legni
vivono da anni scoiattoli,
uccelli, tra le radici lombrichi.
Tutti in affanno, e nessuno
che si curi della mia fatica.
Avrei percorso altre strade
se non avessi dovuto
redigere leggi e distribuire ghiande.
La luce che proviene dal sole
e il canto degli uccelli,
richiamano alla mente
amici perduti, prati silenziosi,
danze di libellule, altri amici perduti.

 

 

Paolo Castagno