La rassegna "Ottovolante" è ripartita dopo la pausa estiva

 

Andrea Bolfi, curatore insieme a Mario Parodi, ne traccia il bilancio


OTTOVOLANTE – “Perché tu mi dici poeta?”

La rassegna di poesia e lettura a voce alta è giunta al suo terzo anno d’attività, nei locali della galleria d’arte.
Si riparte con i migliori auspici anche quest’anno, con alcune novità.
Tornando brevemente all’inizio del progetto, c’eravamo prefissati un percorso di conoscenza finalizzato all’incontro dei poeti di oggi; conoscere i loro slanci, la forza centrifuga che anima l’ispirazione; il carisma che accende il desiderio di farsi ascoltare.
Considerando che pure nell’antica Grecia i poeti erano considerati divini, anche i poeti d’oggi, si fanno testimoni del segreto di un tempo che diventa sempre più travagliato e oggetto di crisi.
A ben ragione possiamo dunque parlare di versi che salvano.
Adesso è tempo di scrivere un bilancio di questa bella esperienza a voce alta: 62 poeti sono saliti sull’ottovolante offrendosi ad un pubblico sempre presente e competente, composto non solo da poeti e scrittori, ma anche da artisti e persone comuni attratte “finalmente” da questa passione che brucia sempre di più nei cuori delle persone.
Anche per quest’anno la rassegna sarà seguita dall’ormai collaudata coppia Parodi/Bolfi, che appassionatamente modereranno gli interventi.
Si parlava di alcune novità/proposte per quest’anno sociale:
Introdurre una lettura di un poeta “classico”, per non perdere di vista il ricco panorama culturale italiano.
Raccogliere in un’antologia i poeti dell’ottovolante, non intesa come freddo elenco di poesie, ma intesa come esperienza del cammino percorso e condiviso.
Il MANIFESTO dell’Ottovolante diventerebbe il racconto in poesia di questo tempo poetico.
Ogni poeta è presentato nelle sue caratteristiche salienti con una sorta d’acquerello.
1 o 2 poesie del poeta con cenni biografici, progetti e attuale produzione letteraria.
Organizzare un festival di poesia ad ALTO IMPATTO MEDIATICO, stile “weekend full-immersion” in alta Valle Maira per conoscerci e sviluppare nuove idee di lettura a voce alta. La proposta è embrionale e si può sviluppare coinvolgendo strutture sul territorio, per tener vivo il tessuto culturale, facendo proposte di ampio respiro, che possano legarsi in simbiosi, a realtà turistico/montane, oggi purtroppo sempre più isolate. Se ritenete di voler credere a questi progetti, contattate Andrea Bolfi, per ogni approfondimento per questo multiforme progetto legato all’Ottovolante: Poeti in creatività, poeti che si spendono e che si mettono in gioco, poeti che vivono


E. mail: andreabolfi67@gmail.com


 

 

A CAVALLO DEL MIO ROSA…

Adoro lanciar su un sasso
un pensiero
lassù
sul profilo azzurro dei monti
dove si erge una croce
a separar le valli.
Ho affidato al respiro silvestre
un messaggio
come fosse il mio mare
e spinto da infuocati raggi solari
l'ho visto volare
accarezzare il tuo profilo
diventar lacrima rosa
di un ghiacciaio che si spegne
riposarsi su una macchia bianca
comparsa all'improvviso sulla vetta
giocar a nascondino
tra tronchi animati
da una vita a noi ignota
unirsi al gioco di danza
di uno stormo amico.

Vorrei cavalcar quel pensiero
per accompagnar le mie note
di pianto e di gioia
per posarmi ai suoi piedi
diamante scolpito
nel mio cielo
che impercettibile spande
luce divina.

 

Maria Rosa Quaglia