OTTOVOLANTE – “Perché tu mi dici poeta?”
La rassegna di poesia e
lettura a voce alta è giunta al suo terzo anno d’attività,
nei locali della galleria d’arte.
Si riparte con i migliori auspici anche quest’anno, con alcune
novità.
Tornando brevemente all’inizio del progetto, c’eravamo prefissati
un percorso di conoscenza finalizzato all’incontro dei poeti di
oggi; conoscere i loro slanci, la forza centrifuga che anima l’ispirazione;
il carisma che accende il desiderio di farsi ascoltare.
Considerando che pure nell’antica
Grecia i poeti erano considerati divini, anche i poeti d’oggi,
si fanno testimoni del segreto di un tempo che diventa sempre più
travagliato e oggetto di crisi.
A ben ragione possiamo dunque parlare di versi che salvano.
Adesso è tempo di scrivere un bilancio di questa bella esperienza
a voce alta: 62 poeti sono saliti sull’ottovolante offrendosi
ad un pubblico sempre presente e competente, composto non solo da poeti
e scrittori, ma anche da artisti e persone comuni attratte “finalmente”
da questa passione che brucia sempre di più nei cuori delle persone.
Anche per quest’anno la rassegna
sarà seguita dall’ormai collaudata coppia Parodi/Bolfi,
che appassionatamente modereranno gli interventi.
Si parlava di alcune novità/proposte per quest’anno sociale:
Introdurre una lettura di un poeta “classico”, per non perdere
di vista il ricco panorama culturale italiano.
Raccogliere in un’antologia i poeti dell’ottovolante, non
intesa come freddo elenco di poesie, ma intesa come esperienza del cammino
percorso e condiviso.
Il MANIFESTO dell’Ottovolante diventerebbe il racconto in poesia
di questo tempo poetico.
Ogni poeta è presentato nelle sue caratteristiche salienti con
una sorta d’acquerello.
1 o 2 poesie del poeta con cenni biografici, progetti e attuale produzione
letteraria.
Organizzare un festival di poesia ad ALTO
IMPATTO MEDIATICO, stile “weekend full-immersion” in alta
Valle Maira per conoscerci e sviluppare nuove idee di lettura a voce
alta. La proposta è embrionale e si può sviluppare coinvolgendo
strutture sul territorio, per tener vivo il tessuto culturale, facendo
proposte di ampio respiro, che possano legarsi in simbiosi, a realtà
turistico/montane, oggi purtroppo sempre più isolate. Se ritenete
di voler credere a questi progetti, contattate Andrea Bolfi, per ogni
approfondimento per questo multiforme progetto legato all’Ottovolante:
Poeti in creatività, poeti che si spendono e che si mettono in
gioco, poeti che vivono
E. mail: andreabolfi67@gmail.com