Acquarello, tecnica madre dell'Arte figurativa

 

di Enzo Papa    

 

L'esposizione di acquarelli presso Arte Città Amica ha demolito un infondato preconcetto ed ha riconfermato un assioma che di quando in quando occorre ribadire per asseverare un'incontestabile verità. Il preconcetto è la convinzione diffusa che l'acquarello sia e debba essere una tecnica “acquosa”, cioè annacquata, anemica, slavata, tanto che alcuni “maestri” acquarellisti distinguono due procedimenti operativi: pittura su secco e pittura su bagnato, che non sono affatto separati, e che gli esperti quasi sempre integrano per variare gli effetti. Nulla di più vago e generico: l'arte non può e non deve avere limiti e restrizioni o regole troppo severe.

La mostra presso ACA ha accolto acquarelli forti, di vigoroso temperamento, addirittura con effetti espressionistici “notturni”, che raramente i pittori affrontano, riaffermando che l'acquarello non ha precetti fissi di tecnica e di creatività e risponde, con dovizia di risorse, ad ogni intendimento artistico (è perfino tecnica esclusiva nel restauro degli affreschi).

L'assioma da riconfermare è che l'acquarello richiede una padronanza avanzata del disegno, del chiaroscuro e del colore e, pertanto, si pone come tecnica-madre dei competenti e degli artisti evoluti, giacché è impossibile esibire un buon acquarello privo dei fattori costitutivi: struttura, opposizioni tonali, colorismo armonico o dissonante, secondo il sentimento dell'autore. Sicché, decade l'affermazione di alcuni blasonati artisti secondo i quali il disegno non è più funzionale all'arte moderna. Errore di fondo anche questo, poiché la pittura o la scultura, figurative o astratte che siano, non supportate da un'adeguata conoscenza del disegno, mostrano tutte le incertezze, le pecche, gli squilibri e i difetti del prodotto casuale: senza la guida del disegno, anche le macchie di petrolio, di umidità, di sudicio sarebbero arte, e si sa che così non è. Si celebri, allora, l'acquarello (“acquerello” è una variante ormai accettata), si ammirino gli artisti, si apprezzino le loro opere disegnate, ben contrastate di toni e colori, e si consiglino i meno abili di dedicare più tempo all'apprendimento e alla pratica.

 

 


Articoli correlati