Il “Meraviglioso”,
a volte è casuale, a volte no. La meraviglia nasce quando lo
stupore avvince la mente in una sintonia frizzante di ottimismo, in
questo caso visivo, perché mi riferisco alla mostra della “Grande
arte dell’acquerello”, inaugurata venerdì 14 settembre
alle 18, nei locali dell’associazione.
Un evento interessante,
sia per le opere esposte di otto acquerellisti di fama come Enrica Berardi,
Anna Borgarelli, Giovanna D’Avenia, Alfredo De Leonardis, Fiorenzo
Isaia, Elda Lazzaretto, Adelma Mapelli e Rita Scotellaro; sia per le
introduzioni critiche di Enzo Papa e Giangiorgio Massara, che si sono
integrate in un gioco armonico, tra riflessione sulla tecnica e attenzione
artistico-spirituale degli artisti che esponevano.
La riflessione tecnica di Papa, nel suo punto nodale ha voluto sfatare
il limite dell’impossibilità di creare colori forti con
la tecnica del colore ad acqua, che se pur si contorna di vivacità
non riuscirebbe ad innalzarsi in un’ espressione di forza.
La conclusione
della riflessione critica si è poi, con Massara, focalizzata
sullo spirito e l’umanità degli artisti in campo e non
poteva che concludersi con un forte applauso del nutrito pubblico presente,
ammirato, attento e pronto a chiedere spiegazioni agli artisti sulle
loro opere e sulla loro grande passione per la tecnica dell’Acquarello.