La Grande Arte dell’acquarello

  Lettera all'associazione da Claudio Vindigni

 

 

Carissimi Raffaella, Danilo e Renato, il mio parere sull’apertura del nuovo anno artistico 2012-2013 ad Arte Città Amica è modestissimo rispetto a quello di presentazione di chi lo ha già trattato in occasione dell’inaugurazione. Ma desidero esprimerlo apprezzando questa mostra collettiva di acquerelli esposti nei locali dell’Associazione e proposti da otto artisti . Ognuno con personalità a rimbalzo, coinvolgente quel tanto da stupirmi. Accarezzare con gli occhi le velature stese sul supporto, leggere o spesse, a secondo di chi le ha date, mosso da un impatto interiore teso ad esternare picchi cromatici e di evanescenza nel tracciare ad acquerello forbito. In particolare, suggestivo, quello con la melagrana intera e una “squarciata” da coltello deposto, e succo di chicchi di melagrana che lievemente gronda e un cucchiaino che attende la presa; altri chicchi, corona di un anello. Simbolica figurazione e …, altro. La traccia lasciata di labbra dal color succo della melagrana, di passaggio, sul tovagliolo su tovaglia piegata, segnata da dodici fili, in linee a diagramma per le pieghe. Ma anche spartito del tempo, misura del passare e del ripetersi dei dodici mesi. L’unita della annualità che t’insegue al rintocco di solstizi ed equinozi e tutto esaltato come luogo ieratico e di sacrificio” per l’anello, ostentato nella bellezza, all’anulare di delicata ombra di mano, di donna. Ed è poesia nel colore alle pareti di Arte Città Amica.

Claudio

 

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