Torino, capitale dell’arte contemporanea dall’8 all’11 di Novembre

di Fulvio Bortolozzo

Dopo la scorpacciata di fiere, mostre ed eventi che ha fatto di Torino per quattro giorni la capitale internazionale dell’arte contemporanea cosa salvare e cosa dimenticare? Ecco alcuni pareri tratti da critici della Stampa:
Super Artissima, l’Oval sfonda quota 50 mila
Migliaia in coda, chiusura posticipata alle 20. Edizione record anche per Paratissima.
L’Oval di Artissima ha dovuto fare gli straordinari, , per soddisfare la sete di cultura dei torinesi in coda. Le cifre: oltre 50 mila per Artissima e 100 mila visitatori - altro record - per Paratissima. 15 mila persone a «The Others» e un business milionario per la città che ha visto nuovamente riempirsi gli alberghi e i ristoranti. (Emanuela Minucci)
Senza nulla togliere ad Artissima, una manifestazione d'arte contemporanea ormai collaudata e senz'altro in grado di proporre artisti di qualità internazionale, la seconda edizione di The Others sembra aver superato le pecche iniziali e presenta lavori ancora più interessanti. Penso che una forte affluenza di pubblico tornerà a far emergere le situazioni claustrofobiche dello scorso anno, inevitabili per le ridotte dimensioni delle celle dell'ex carcere Le Nuove, ma stavolta gli spazi sono stati allestiti con più cura, spesso con soluzioni site specifiche piacevoli e a volte persino sorprendenti. Artissima conferma invece nell'Oval un luogo ideale, ampio e confortevole, perfettamente in grado di assorbire una forte affluenza senza penalizzare troppo la visione delle opere. Penso che la visita ad entrambi gli eventi sia decisamente consigliabile perché mi appaiono in qualche misura complementari, anche come accoglienza: più ufficiale e di alto profilo istituzionale Artissima, più informale e amichevole The Others.