Dopo la scorpacciata
di fiere, mostre ed eventi che ha fatto di Torino per quattro giorni
la capitale internazionale dell’arte contemporanea cosa salvare
e cosa dimenticare? Ecco alcuni pareri tratti da critici della Stampa:
Super Artissima, l’Oval sfonda quota 50 mila
Migliaia in coda, chiusura posticipata alle 20. Edizione record anche
per Paratissima.
L’Oval di Artissima ha dovuto fare gli straordinari, , per soddisfare
la sete di cultura dei torinesi in coda. Le cifre: oltre 50 mila per
Artissima e 100 mila visitatori - altro record - per Paratissima. 15
mila persone a «The Others» e un business milionario per
la città che ha visto nuovamente riempirsi gli alberghi e i ristoranti.
(Emanuela Minucci)
Senza nulla togliere ad Artissima, una manifestazione d'arte contemporanea
ormai collaudata e senz'altro in grado di proporre artisti di qualità
internazionale, la seconda edizione di The Others sembra aver superato
le pecche iniziali e presenta lavori ancora più interessanti.
Penso che una forte affluenza di pubblico tornerà a far emergere
le situazioni claustrofobiche dello scorso anno, inevitabili per le
ridotte dimensioni delle celle dell'ex carcere Le Nuove, ma stavolta
gli spazi sono stati allestiti con più cura, spesso con soluzioni
site specifiche piacevoli e a volte persino sorprendenti. Artissima
conferma invece nell'Oval un luogo ideale, ampio e confortevole, perfettamente
in grado di assorbire una forte affluenza senza penalizzare troppo la
visione delle opere. Penso che la visita ad entrambi gli eventi sia
decisamente consigliabile perché mi appaiono in qualche misura
complementari, anche come accoglienza: più ufficiale e di alto
profilo istituzionale Artissima, più informale e amichevole The
Others.