Mi rendo conto che
una delle particolarità di questo momento sinergico delle piccole
associazioni, sta nel forte connubio tra l’immagine e la poesia
che ha portato, e ancora porta, a molti eventi che si può dire
sin dall’inizio del percorso artistico della nostra associazione,
sia stato uno dei percorsi più sentiti e sempre in crescita,
nelle forme più svariate e particolari.
Ricordo evento “L’arte incontra la poesia” del 2009,
in cui la sinergia con l’associazione di “Immagine e poesia”
ha scatenato un’azione diretta concreta attraverso la lettura
e l’interpretazione di un grande poeta statunitense, figlio della
Beat Generation, Dylan Thomas, per poi continuare con eventi direttamente
gestiti da noi come quella di interpretare un sonetto di Pablo Neruda,
evento che seguì a ruota quello di Immagine e poesia l’anno
dopo, nel 2009. Nel 2010 l’Arte incontra la poesia, in Associazione
con alcuni testi di Lawrence Ferlinghetti, per poi sfociare nel 2011
con la mostra collettiva “Pittura e letteratura si incontrano”,
dove i nostri soci si sono cimentati nell’interpretazione di alcuni
brani dei testi dei vincitori del nostro premio letterario. Ne sono
venute fuori sinergie e circoli virtuosi interessanti tra la parola
e l’immagine, nella sorgente ispirativa e creativa, che ha portato
poi al ribaltamento di questa energia sinergica e, quindi, ad una ispirazione
a doppia valenza sia dell’immagine che della parola.
E’ un intendimento
molto importante e più completo, quello di unire due facce importanti
della stessa anima: L’occhio e il verbo, in una simbiosi unica,
importante e stabile. Questo è anche il motivo per cui l’associazione
da tre anni ha aperto ufficialmente anche ai poeti con “Ottovolante“,
di cui stiamo parlando e pubblicizzando ampiamente, e continueremo ancora
con le nuove iniziative del manifesto che sfoceranno anche in una pubblicazione
antologica. Questo accenno non è casuale, sia perché le
attività legate a questo evento ed al suo manifesto sono in piena
crescita di idee e di azioni, (consiglio tutti di tenere d’occhio
le idee sviluppatesi in Ottovolante da Andrea Bolfi) e sia perché
vi è il diretto riferimento all’evoluzione del nostro Premio
Letterario di valenza annuale. Su questo ultimo punto, il Concorso Letterario
è un veicolo fondamentale da cui scaturiscono poi tutti gli altri
eventi di natura letteraria, che possono arricchirsi dell’apporto
delle arti visive. Per questo desidero ribadirne l’importanza
e dedicarvi un approfondimento sull’evento di premiazione.
Il senso di un’attività associativa
legata alla cultura, per la cultura come qualità di una vita
morale e positiva-
Nel mese di ottobre,
un altro tassello per la cultura torinese è stato messo a segno.
Mi riferisco al bell'evento della premiazione della nona edizione del
concorso letterario Arte Città Amica, avvenuto nella sala convegni
della Galleria d'Arte Moderna di Via Magenta in Torino, alla presenza
di centinaia di scrittori e poeti premiati e di rappresentanti della
Regione Piemonte, della Provincia e del Comune di Torino. Un evento
che ancora una volta, ha saputo dimostrare come la serietà nell'organizzazione
e l'assiduo impegno della giuria composta da studiosi, giornalisti e
letterati, preparati, possa dare lustro e lanciare messaggi nuovi e
importanti per rinnovare la letteratura italiana e rallentare il progressivo
impoverimento culturale minato dai drammatici eventi di una società
economica in regressione. L'impegno assiduo e costante, nel non lasciarsi
sconfiggere dalla delusione e dal momento difficile che relega la cultura
a fanalino di coda del sistema, sono gli elementi centrali e significativi
che l'associazione mantiene per portare avanti i suoi impegni per la
cultura e per l'arricchimento intellettuale e letterario. La risposta
dei partecipanti al Premio è la dimostrazione tangibile che questo
impegno non è vano, ed è destinato a continuare e rimanere
nel tempo. Un plauso, deve anche essere riconosciuto ai bei momenti
offerti dal duo “RED FOX” che ci ha allietato con dei bei
pezzi di musiche celtica e country.