L'universo silenzioso della cultura

 

di Silvia Ferrara

Ho letto qualche giorno fa una sorta di flash news dove si ricordava l'importanza dell’art n. 9 della Costituzione e ciò che ne deriva. Ricordando le poche parole della notizia mi sembra opportuno citare l'articolo: “la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.
Di certo è un articolo di notevole rilevanza ed è assolutamente senza precedenti non trovando un vero e proprio riscontro in altri paesi occidentali. La forza e la trasparenza di tali parole non ha eguali, tuttavia se si cerca un vero e proprio riscontro con la quotidianità si può notare come gli eventi siano alquanto trasfigurati. Se ci soffermiamo sul primo comma dell'articolo e parliamo dunque di "sviluppo della cultura", si può certamente notare che proprio nell'ambito delle Associazioni culturali in Torino e non solo, con sacrificio e grande passione, e' stato fatto moltissimo e ognuna di loro in ogni forma, restando fedeli alle varie peculiarità, periodicamente organizzano esposizioni, serate letterarie, eventi per far emergere l’arte in tutte le sue forme.
Talvolta però si avverte una sensazione di compressione e di “mondo altro” quando si parla della cultura in Italia. E’ come se leggessimo un libro dove le pagine finali rivelano al lettore un continuo senso di indugiare, cercare di capire qualcosa ancora di sconosciuto. Ne sussegue cosi che anche lo sviluppo economico del Paese, può subire un certo rallentamento.
Non si ha chiaro come mai talvolta ciò che riguarda la cultura appaia congelato.
Tuttavia se si osserva "dall’esterno" il mare magnum della cultura e dell’arte in genere si nota come il pubblico partecipi con il medesimo entusiasmo ad eventi sia maggiormente pubblicizzati e più famosi (resi celebri dall'esoso costo della stessa pubblicità) sia ad esposizioni, salotti letterari ed eventi collaterali organizzati con passione ed estrema dedizione proprio dalle Associazioni Culturali.
Non esiste tuttavia una sorta di “vademecum” unico per tutti coloro che fanno parte dell’universo ove confluiscono l’arte, lo spettacolo, il cinema, la cultura in genere.
Occorrerebbe creare una sorta di vocabolario virtuale, unico, ove sia le varie istituzioni che coloro per le quali collaborano trovino una regola ad hoc.
Di certo però si può affermare che nonostante tutto la cultura non vive in un universo silenzioso anzi continuamente si diversifica e regala continui messaggi di crescita e di sviluppo.