Ho letto
qualche giorno fa una sorta di flash news dove si ricordava l'importanza
dell’art n. 9 della Costituzione e ciò che ne deriva. Ricordando
le poche parole della notizia mi sembra opportuno citare l'articolo:
“la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca
scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e
artistico della Nazione”.
Di certo è un articolo di notevole
rilevanza ed è assolutamente senza precedenti non trovando un
vero e proprio riscontro in altri paesi occidentali. La forza e la trasparenza
di tali parole non ha eguali, tuttavia se si cerca un vero e proprio
riscontro con la quotidianità si può notare come gli eventi
siano alquanto trasfigurati. Se ci soffermiamo sul primo comma dell'articolo
e parliamo dunque di "sviluppo della cultura", si può
certamente notare che proprio nell'ambito delle Associazioni culturali
in Torino e non solo, con sacrificio e grande passione, e' stato fatto
moltissimo e ognuna di loro in ogni forma, restando fedeli alle varie
peculiarità, periodicamente organizzano esposizioni, serate letterarie,
eventi per far emergere l’arte in tutte le sue forme.
Talvolta però si avverte una sensazione di compressione e di
“mondo altro” quando si parla della cultura in Italia. E’
come se leggessimo un libro dove le pagine finali rivelano al lettore
un continuo senso di indugiare, cercare di capire qualcosa ancora di
sconosciuto. Ne sussegue cosi che anche lo sviluppo economico del Paese,
può subire un certo rallentamento.
Non si ha chiaro come mai talvolta ciò
che riguarda la cultura appaia congelato.
Tuttavia se si osserva "dall’esterno" il mare magnum
della cultura e dell’arte in genere si nota come il pubblico partecipi
con il medesimo entusiasmo ad eventi sia maggiormente pubblicizzati
e più famosi (resi celebri dall'esoso costo della stessa pubblicità)
sia ad esposizioni, salotti letterari ed eventi collaterali organizzati
con passione ed estrema dedizione proprio dalle Associazioni Culturali.
Non esiste tuttavia una sorta di “vademecum” unico per tutti
coloro che fanno parte dell’universo ove confluiscono l’arte,
lo spettacolo, il cinema, la cultura in genere.
Occorrerebbe creare una sorta di vocabolario virtuale, unico, ove sia
le varie istituzioni che coloro per le quali collaborano trovino una
regola ad hoc.
Di certo però si può affermare che nonostante tutto la
cultura non vive in un universo silenzioso anzi continuamente si diversifica
e regala continui messaggi di crescita e di sviluppo.