Chi ha vissuto all’estero
fa più carriera. E’ il risultato di una ricerca dell’Università
di Tel Aviv:
L’esperienza internazionale è un fattore che aumenta le
probabilità di successo e realizzazione personale.
Vivere o andare all’estero per un sufficiente periodo, può
aiutare a fare carriera secondo un nuovo studio dell’Università
di Tel Aviv. La ricerca ha dimostrato che abbracciare due culture aiuta
a salire la scala del successo lavorativo e personale con maggiore facilità
ed elasticità mentale. L’indagine è stata pubblicata
sul Journal of Personality and Social Psychology. Ma il segreto del
successo, stando allo studio, non è semplicemente collegato al
trasferimento in altre sedi non nazionali. E’ necessario riuscire
a sfruttare le complessità e le consapevolezze più sofisticate
prodotte dal vivere secondo principi biculturali e quindi inseriti in
contesti diversi.
«A differenza dei modelli di identificazione culturale in cui
le persone appoggiano solo una cultura, l’identificazione biculturale
richiede alle persone di prendere in considerazione e combinare punti
di vista di entrambe le culture, la vecchia e la nuova», chiarisce
Carmit Tadmor, autore dello studio. «Nel corso del tempo questa
capacità di elaborazione delle informazioni o complessità
integrativa - ha aggiunto - diventa uno strumento che può aiutare
le persone a muoversi più efficacemente nei contesti professionali
e privati. Non tutte le esperienze internazionali ovviamente conducono
a un risultato migliore e non tutti gli individui che hanno vissuto
altrove traggono gli stessi vantaggi. Il beneficio di un’esperienza
internazionale dipende, secondo i nostri risultati, dalla capacità
acquisita di identificarsi simultaneamente con entrambe le culture,
quella di provenienza e quella ospitante».