A cura di Danilo Tacchino
2 artisti al mese
“Essere Artisti di Arte Città Amica significa essere uniti nella produzione artistica e nelle emozioni che essa offre, per determinare un messaggio creativo nel segno di una qualità mirata a far conoscere e conoscersi”

Per un numero primo di nuovo anno, è normale indirizzare il pensiero a nuove speranze e nuovi orizzonti e così, anche per i soci di Arte Città Amica, l’orizzonte spazia verso il desiderio di riconoscere nelle nuove generazioni, nuove forme di pensiero e tecnica sull’arte, o almeno la visione dell’arte dei giovani. Ma anche il simbolo del passato apparente non si deve ne può dimenticare, attraverso lo spirito pionieristico di chi oramai ha i capelli bianchi di fuori, ma non di dentro.
Ho scelto una giovane artista a tutto tondo, diplomata all’Accademia dell’arte che perpetra, pur con sacrificio la “gavetta” dell’esperienza artistica a tutto campo, e un “giovane signor di spirto”, Menestrello d’anima e di martello, e credo che rima non sia più appropriata considerato il fatto che quest’artista è prevalentemente uno scultore che si diletta anche “a dar di rima” poetica con buona dose di ironia. Credo quindi di non poter aver fatto, scelta migliore.

Daniela Cosoleto

Daniela, è comparsa nella nostra associazione nel maggio del 2012, con una mostra sua personale che ha stupito tutti, così come ebbe a scrivere la giornalista Silvia Ferrara :”. A differenza di altri pittori che hanno seguito talvolta percorsi accademici piuttosto univoci, mi ha colpito immediatamente come Daniela Cosoleto, si sia addentrata in molti canali comunicativi, abbia ampliato sempre più il suo desiderio di ricerca attraverso una formazione poliedrica(…) In ogni suo dipinto c'è un attento studio ed osservazione del quotidiano, delle persone che sono accanto a noi, ed ecco così rappresentati volti con espressioni talvolta più serene, altre più pensose, quasi colte in un attimo di semplice sorpresa.” La stessa artista ci dice di essere figlia del suo tempo: "Uomini e donne vivono e si relazionano con la mia presenza facendomi assaporare le molteplici varietà dell'anima". Non possiamo quindi che sperare in lei come giovane virgulto dell’Arte contemporanea torinese.

Nata a Rivoli nel 1979, vive e lavora a Torino.
Si è diplomata alla Scuola di Pittura presso L'Accademia Albertina di Torino.
Oggi continua il suo percorso di studi e di ricerca frequentando corsi in storia dell'arte, pittura, scenografia, tecniche della stampa, LIS (lingua italiana dei segni), in quanto fortemente interessata alle differenti forme di comunicazione visiva.
Nell’osservazione dei suoi dipinti, è evidente che il colore diventa il mezzo espressivo, che compie un accurato duetto con il soggetto da rappresentare.
Secondo la visione dell’artista, la vita comunitaria, conduce a condividere con altri ciò che si è, permette di maturare e di avere in comune un progetto per poter scambiare i molteplici talenti.
La sua arte esprime un significato profondo; sociale, estetico ed intellettuale, in perfetto equilibrio con il segno e il colore.


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Ilario Simonetta
Il “menestrello Acheo” è divenuto amico al primo sguardo ed al primo momento che ci siamo visti. Non lascia dubbi nella sua graffiante seppure delicata capacità di scolpire stupendo e stupendosi e, nella vena lignea delle sue opere, si trova il canto armonizzato del tempo che si fa traccia, sia del pensiero e sia delle delicate valenze del coniugare il passato storico col mistero della vita. Se poi ha voglia di comunicare verbalmente, un arguto sonetto “conchiude” la sua opera con spirito...

Scolpisce indifferentemente sia il legno che la pietra. Predilige scolpire soggetti di carattere mitologico, medievale e del mondo del fantasy. Nacque a Kaulon, città achea della Calabria Uscì alle sedici giusto per l'ora di merenda. Amante dell'arte, passò attraverso i vari gradini in primis come bicididatta, poi come motodidatta ed infine autodidatta. Essendo un egocentrico non ha mai voluto seguire corsi presso maestri in quanto, da persona famosa, nella sua biografia, non vuole ci sia scritto" allievo del grande maestro......" ecc. ecc.. La sua egocentricità, lo porta anche a non voler vendere le sue creature che ora riempiono il suo pur vasto atelier. Ma è di buon cuore in quanto sue opere sono esposte in chiese ottocentesche, su campanili del XIV, presso fondazioni a carattere internazionale.



Opere di Daniela Cosoleto



Opere di Ilario Simonetta

 

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