Nella maturità
di una associazione come la nostra, che continua il suo corso di esperienze
artistiche e culturali in senso ampio, il 2013 è comparso nel
flusso continuativo di un tempo che, come un letto di fiume maturo,
le sue acque scorrono nella tranquillità dinamica del loro naturale
incedere.
Gli strali millenaristici del 2012 sono passati come volatile segnale
di desideri illusori comunque utili per la riflessione della resurrezione
del tempo per una nuova umanità nella quale l’arte è
sempre strumento di ricostruzione e cibo per l’anima ancora irredenta.
Il 2012, ha colmato molte aspettative culturali che tutti insieme siamo
riusciti a realizzare.
Nella maturità di una maggiore completezza artistica, anche per
il 2013 si vuole continuare a seguire la logica del consenso e della
crescita morale, intellettuale e ispirativa, dove negli eventi dei premi
sia letterario ed artistico, come nelle mostre collettive e personali
e nelle serate poetiche di Ottovolante, l’Humus poliedrico di
nuove emozioni, nuovi progetti e nuova voglia di essere artisti insieme,
ha amalgamato e incuriosito, reso più famiglia nell’unità
di intenti prima subiti si, ma poi ricercati e fatti propri da tutti
e per tutti. Raffaella ha lavorato bene in questi anni, lo sappiamo,
ma il suo sforzo si compenetra divenendo realmente utile, nell’accettazione
e nell’energia dello sviluppo dell’arte di tutti quelli
che nell’accoglienza associativa sono riusciti a farne veicolo
comunicativo di sviluppo e di crescita in cui ci si riconosce e con
il quale l’associazione viene identificata e riconosciuta fuori
dal contesto territoriale e anche al di fuori del suo contesto specifico
.
Uno degli elementi
che più si è evidenziato in questo percorso oramai decennale,
del Centro è la capacità sinergica, poliedrica, di unire,
fondere, inglobare e ritrasformare un elemento d’arte, attraverso
lo strumento sia visivo sia verbale, in ogni possibilità di interrelazione
che questi due elementi, che possono divenire strumenti dell’espressione
artistica, possono offrire e, probabilmente, limiti sulla possibilità
non ve ne sono, parlando di arte.
Unico elemento artistico del quale l’associazione non ha ancora
profondamente sviluppato un’esperienza diretta è quello
musicale, utilizzato soltanto sporadicamente e da corollario, ma non
è detto che in un futuro prossimo venturo non si possa sviluppare
anche una sezione legata direttamente a sviluppi ispirativi musicali.
Tutto dipende degli uomini che frequentano e credono nell’associazione
e, questa, è aperta ad accogliere ogni esperienza che nell’arte
e per l’arte ne sia traccia e veicolo per lo sviluppo dello spirito,
della conoscenza e della bellezza.
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