2013 - un nuovo anno è iniziato.

Proposizioni per questo immediato futuro con uno sguardo a quello appena passato.

di Danilo Tacchino

Nella maturità di una associazione come la nostra, che continua il suo corso di esperienze artistiche e culturali in senso ampio, il 2013 è comparso nel flusso continuativo di un tempo che, come un letto di fiume maturo, le sue acque scorrono nella tranquillità dinamica del loro naturale incedere.
Gli strali millenaristici del 2012 sono passati come volatile segnale di desideri illusori comunque utili per la riflessione della resurrezione del tempo per una nuova umanità nella quale l’arte è sempre strumento di ricostruzione e cibo per l’anima ancora irredenta.
Il 2012, ha colmato molte aspettative culturali che tutti insieme siamo riusciti a realizzare.
Nella maturità di una maggiore completezza artistica, anche per il 2013 si vuole continuare a seguire la logica del consenso e della crescita morale, intellettuale e ispirativa, dove negli eventi dei premi sia letterario ed artistico, come nelle mostre collettive e personali e nelle serate poetiche di Ottovolante, l’Humus poliedrico di nuove emozioni, nuovi progetti e nuova voglia di essere artisti insieme, ha amalgamato e incuriosito, reso più famiglia nell’unità di intenti prima subiti si, ma poi ricercati e fatti propri da tutti e per tutti. Raffaella ha lavorato bene in questi anni, lo sappiamo, ma il suo sforzo si compenetra divenendo realmente utile, nell’accettazione e nell’energia dello sviluppo dell’arte di tutti quelli che nell’accoglienza associativa sono riusciti a farne veicolo comunicativo di sviluppo e di crescita in cui ci si riconosce e con il quale l’associazione viene identificata e riconosciuta fuori dal contesto territoriale e anche al di fuori del suo contesto specifico .
Uno degli elementi che più si è evidenziato in questo percorso oramai decennale, del Centro è la capacità sinergica, poliedrica, di unire, fondere, inglobare e ritrasformare un elemento d’arte, attraverso lo strumento sia visivo sia verbale, in ogni possibilità di interrelazione che questi due elementi, che possono divenire strumenti dell’espressione artistica, possono offrire e, probabilmente, limiti sulla possibilità non ve ne sono, parlando di arte.
Unico elemento artistico del quale l’associazione non ha ancora profondamente sviluppato un’esperienza diretta è quello musicale, utilizzato soltanto sporadicamente e da corollario, ma non è detto che in un futuro prossimo venturo non si possa sviluppare anche una sezione legata direttamente a sviluppi ispirativi musicali.
Tutto dipende degli uomini che frequentano e credono nell’associazione e, questa, è aperta ad accogliere ogni esperienza che nell’arte e per l’arte ne sia traccia e veicolo per lo sviluppo dello spirito, della conoscenza e della bellezza.
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