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Finestre sulla città
Meravigliosa cornice, le finestre.
Ci restano impigliate le nuvole
che portano neve sulle piste
e fanghiglia qui in città
Ci transitano stormi inquieti
che sfiorano colline
nel viaggio verso sud...
Come un impiegato zelante
mi sforzo di restare seduto
scrivo una lettera, mando un fax
ma fuori sbocciano i giardini
stagionale tormento
Fabrizio Tiberio
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SALE
Gli echi solinghi,
Lo screpitare della tua assenza.
La casa che riempivi sbattendo le palpebre
dal dolore,
le mani giunte della speranza.
I rintocchi,
il tuo divano, il solito posto,
la fine del mese, le spese e
le vuote dispense.
E la tua voce sale,
nelle fessure dell'anima,
sale.
In una lacrima sale,
ed è sale di lacrime amare.
Rasha
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