Una nuova grande mostra ad Alba del pittore osaschese.
Maurizio Rinaudo, il noto pittore nato a Venasca (Cn) ma residente da molti decenni ad Osasco, è tornato ad essere ospitato nella città di Alba con una grande e prestigiosa mostra, intitolata “I fiori dell’anima”, dedicata alla memoria del figlio Gualtiero Rinaudo, improvvisamente mancato ai vivi nel luglio del 2012. Nonostante questo terribile lutto, Maurizio Rinaudo ha trovato nell’Arte e nella Fede la forza per andare avanti e darsi una ragione di vita. In memoria dell’indimenticabile Gualtiero è stata istituita una Fondazione che porta il suo nome e con la quale verranno realizzate molte iniziative in favore dell’arte locale.
La mostra di Alba è stata inaugurata sabato 16 febbraio, alle ore 16,30. Sostanzialmente consta di due parti: una di arte sacra (con l’esposizione di tre pale d’altare) e una di arte sacra e profana (con un’ampia esposizione di quadri). Le tre pale d’altare sono state collocate nella Chiesa di San Giuseppe e vanno ad aggiungersi ad altre due già realizzate dall’artista osaschese, sempre per la stessa chiesa. Il 16 febbraio, il pubblico ha finalmente visto “La Natività”, “La Fuga in Egitto” e “L’Assunzione di Maria Vergine”. Si tratta di tre opere, di grandi dimensioni, realizzate nell’estate del 2012. Le prime due rientrano nel filone della pittura devozionale, di quell’arte di venerazione estatica che è stata per secoli la spina dorsale dell’arte italiana. La terza rappresenta invece un omaggio alla perenne devozione per Maria Santissima, la Vergine Madre che è Madre di Dio e del Redentore. Nella “Natività”, Rinaudo ricostruisce artisticamente la spontaneità e la genuinità della venuta al mondo del Salvatore, una venuta al mondo della Luce Divina, portatrice di Amore Eterno, che supera tutte le debolezze e le caducità umane (ben rappresentate, nella pala, dagli archi e dalle colonne di edifici che sono nulla in confronto alla maestosità dell’Eterno). Nella “Fuga in Egitto”, l’artista riesce a riprodurre magistralmente sulla tela l’ambiente “estraneo” alla Sacra Famiglia di Nazareth, evidenziando il peregrinare dei giusti di fronte alle ingiustizie di cui sono vittime. In entrambe queste opere, che celebrano due episodi dell’infanzia del Cristo, Rinaudo, artista cattolico e sincero credente, si mostra capace di dare artisticamente nuova linfa e nuova vita alle parole dei Vangeli, riuscendo a trasmettere al visitatore un senso profondo di spiritualità, devozione, misticismo. Tutti elementi, questi, che si ritrovano in maniera grandiosa nella stupenda “Assunzione di Maria Vergine”, dove la figura della madre di Dio che ascende al Cielo ci appare già circonfusa della luce paradisiaca, avvolta dalla Presenza Divina, in un folgorio di bagliori e splendori che ben pongono in risalto l’eccezionalità dell’evento che conduce una mortale ad essere assunta in Cielo, in corpo e spirito, senza dover attendere il Giorno del Giudizio. Tre opere, queste, che appartengono a quel genere di iconografia religiosa che Rinaudo, già in altre eccellenti opere, ha dimostrato di saper frequentare con indiscussa maestria.
All’inaugurazione della mostra, a fianco dell’artista, hanno partecipato il Sindaco e il Vescovo della città di Alba, il dr. Fabio Carisio (critico, storico dell’arte, direttore del periodico Art & Wine, il prof. Giorgio Barberis (dell’Accademia di Belle Arti di Cuneo). A seguire, nelle Sale Espositive del Museo Archeologico della Chiesa di San Giuseppe, l’inaugurazione della mostra di quadri, comprendente dipinti di soggetto sacro, paesaggi, nature morte, fiori, vedute di città. Una mostra davvero complessa, ampia e ben articolata: un giusto omaggio a un grande artista del nostro territorio piemontese!
|
|
Volantino mostra

Pala Rinaudo
Torna alla pagina iniziale |