Non mi aspettavo un così nutrito numero di partecipanti alla inaugurazione della particolare e speciale mostra per un unico autore, il nostro carissimo socio Beppe Maina che ha mantenuto le sue opere in mostra nella galleria dell’Associazione dal 12 al 21 di Aprile. Inizio questo commento a una mostra così particolare, perché Giuseppe è un artista particolare, a cui sono affezionato non solo di mente, per le sue capacità artistiche, ma anche di cuore, per il suo vissuto di uomo d’officina, di tecnico meccanico che ha saputo nel corso degli anni rendere onore a se stesso ed all’arte in generale, facendo delle sue conoscenze tecniche e di vita, strumenti per un elemento motore della ricerca di un senso e di un'anima, riversata appunto nell’arte della scultura.
Una scultura unica, tutta sua, quella che propone, perché unica nel suo genere e, per quel che ne so, tecnicamente parlando, senza rappresentazioni simili nel campo artistico. L’esperienza di Maina è lunga e variegata e, sia la quantità che la differenziazione dei soggetti in mostra , lo dimostrano. Egli è stato anche definito, a mio dire correttamente, orefice della scultura, proprio perché le sue opere somigliano a monili preziosi, ma io credo che siano ben di più, forse non per la preziosità del materiale che non è oro né argento anche se può assomigliarsi, bensì per la sapiente capacità di strutturare il metallo e definirne una forma che indica un soggetto e identifica una raffigurazione che si descrive.
Le opere di Maina, sono un vero e proprio sistema in cui tutti gli elementi dello stesso sono elementi fondamentali che contribuiscono all’espletamento dell’immagine finale. Ogni barra metallica, ogni saldatura ogni forma geometrica integrata contribuisce allo stesso modo al senso definitivo e finale dell’opera. D’innanzi alle sue opere, può anche balenare l’idea istintiva di trovarsi dinnanzi ad un valente e bravissimo artigiano e, questo, può starci in parte se non che chi, con maggiore arguzia ed attenzione, si rende conto come i particolari geometrici e strutturali giocano nella forma, verso un traguardo che incalza nel significato. Un artigiano, tiene conto nell’oggetto che produce della funzionalità e dell’estetica, poco o nulla del significato vivo che l’oggetto può avere. Questo innalza le opere di Maina ad opere d’arte.
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G. Maina, Risciò
Presentazione mostra
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