I poeti dell'ottovolante

Perché tu mi dici poeta?

Si tratta di un percorso di conoscenza per incontrare chi fa poesia oggi e cercare i rispondere a cosa possa servire ancor oggi, nel mondo e nel tempo di internet, scrivere versi poetici.
Arduo è il compito di ascoltare, catalogare, stimolare un gruppo di poeti al fine di comprendere meglio il sacro fuoco dell’ispirazione che spinge a scrivere.

Rubrica a cura di A. Bolfi, M. Parodi

ORA

Tanto piansi che

mi si prosciugarono gli occhi

pozze blu di ghiaccio

... fermo e diffidente

tra gli aliti d'umanità

incredula

ai miei gesti che paion

pozioni magiche e strani riti

d'alchimie antiche

ma la tristezza s'annida anche nel cielo

piú terso

e può parer stranezza o follia

ma è solo

sgomento trasparente.

Dacchè comparisti

mi si sciolsero gli occhi

in lenti ruscelli

di pianure tiepide

e curiosi arbusti riveston

il mio corpo rigido

d'antiche paure acconciato

sento la linfa

percorrer curiosa le mie occluse vene

il colore pervade

la mia vita

da quando affaccio

i miei laghi mattutini

alla luce dell'aurora

sino a che, calata è la notte

non s'arrendono all'oscurità.

Mi son vestita di colore

ma nulla è in confronto

all'arcobaleno che ho DENTRO

ORA.

 

Enrica Merlo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ottovolante: serata del 14 aprile