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ORA
Tanto piansi che
mi si prosciugarono gli occhi
pozze blu di ghiaccio
... fermo e diffidente
tra gli aliti d'umanità
incredula
ai miei gesti che paion
pozioni magiche e strani riti
d'alchimie antiche
ma la tristezza s'annida anche nel cielo
piú terso
e può parer stranezza o follia
ma è solo
sgomento trasparente.
Dacchè comparisti
mi si sciolsero gli occhi
in lenti ruscelli
di pianure tiepide
e curiosi arbusti riveston
il mio corpo rigido
d'antiche paure acconciato
sento la linfa
percorrer curiosa le mie occluse vene
il colore pervade
la mia vita
da quando affaccio
i miei laghi mattutini
alla luce dell'aurora
sino a che, calata è la notte
non s'arrendono all'oscurità.
Mi son vestita di colore
ma nulla è in confronto
all'arcobaleno che ho DENTRO
ORA.
Enrica Merlo
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