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Non lasciamoci prendere da questa apparente abulia del momento e continuiamo per la nostra via, seppur a volte in silenzio, nella penombra, nascosti dai venti impetuosi di chi urla per rabbia o per paura di perdere. Perdere un posto di lavoro, perdere la fiducia, perdere la voglia di credere nella cultura, specialmente di quella apparentemente gratuita.
E’ importante considerare che, in tutta questa riflessione, l’elemento fondamentale di difficile evidenza diretta, è il tempo della memoria, specialmente riferibile alle nuove generazioni, in cui il forte impatto dinamico della tumultuosa realtà attuale così vorticosa, così caotica e insistente nel ridurre tempi e momenti sempre consapevoli soltanto di trasformazione, comporta perdite consistenti di quella comunicazione che rende la cultura radicata nella sua evoluzione, mantenendo considerazioni e logiche che siano lo zoccolo duro di un comportamento culturale sociale che abbia punti fermi, condivisi e praticati. Questo purtroppo non è, nell’attuale sarabanda vorticosa delle relazioni sociali nazionali e internazionali. L’informazione culturale attualmente è tanta, ma male organizzata, strutturata per “parrocchie” e non inserita in una cognizione informativa di ampio respiro e ben condizionata nel contesto nazionale. Miriadi di attività culturali, focherelli sparsi per tutta la penisola che esplodono con forza e convinzione, morendo poi purtroppo per la loro insufficiente consistenza nell’ottemperare un messaggio, una riflessione emozionale, un indirizzo di percorso.
Questo mi serve per dire come il direttivo della nostra Associazione sia cosciente nel perpetrare un tipo di messaggio culturale che ricerca praticamente la realizzazione dei singoli entusiasmi di chi partecipa all’associazione e ne fa parte col desiderio di realizzare un po’ di più il suo bisogno di concretizzazione artistica. E’ da anni che la nostra associazione, con i suoi eventi artistici e culturali, ha saputo ottenere un buon riconoscimento nelle attività culturali del territorio torinese, facendosi ben conoscere ed apprezzare. Si continuerà a farlo, senza pregiudiziali economiche o di altro genere, con il solo scopo di continuare ad emozionarci ed a scoprire nuove vie per la crescita virtuosa, trasparente ed autentica, nell’amore appassionato per la cultura e l’arte, elementi imprescindibili e probanti del bisogno dell’uomo di crescere nella conoscenza e nell’equilibrio virtuoso e armonico della vita e delle sue espressioni più vere e profonde.
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