I poeti dell'ottovolante

Perché tu mi dici poeta?

Si tratta di un percorso di conoscenza per incontrare chi fa poesia oggi e cercare i rispondere a cosa possa servire ancor oggi, nel mondo e nel tempo di internet, scrivere versi poetici.
Arduo è il compito di ascoltare, catalogare, stimolare un gruppo di poeti al fine di comprendere meglio il sacro fuoco dell’ispirazione che spinge a scrivere.

Rubrica a cura di A. Bolfi, M. Parodi

L’ amore un gioco di parole

L’amore, un caro gioco di parole

dove la matematica non conta o conta poco,

dove tutto si perde e nulla si guadagna,

nel punto di massimo

l’utile é zero.

Dove uno piú uno resta sempre uno.

Dove lo zero e l’infinito sono uguali,

l’ora e l’eterno s’incontrano.

Nell’amore la parola “ vuoto ” non esiste,

si riempie di significato,

l’amore gli dá senso svuotandola del suo non senso

e riempiendola cancella il vuoto.

L’amore, che strano gioco di parole.

Il bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno.

Nella metá vuota: le bugie, le rinunce, le futili parole.

Nella metá piena : le risate, le lunghe passeggiate.

Quando ho voglia di bere,

svuoto il bicchiere

e penso che tu non ci sei.

Tu invece, sei in me, “ti ho bevuto”.

L’amore che strano gioco di parole,

nell’amore il vuoto non c’ é

tu sei finito in me

e per un io tendente allo zero

tu sei infinito.


Immacolata Schiena