Nel nuovo e funzionale museo dell’Automobile a Torino, dal 13 marzo al 2 giugno si è svolta una particolare e d interessante esposizione di vetture. L’esposizione delle auto personali dell’avvocato Giovanni Agnelli, a dieci anni dalla sua scomparsa, accompagnate da una rassegna fotografica, grafica ed audiovisiva di immagini simbolo dell’avvocato e della storia industriale del ‘900. Un’esposizione di modelli di automobili personalizzate appositamente, a livello estetico e funzionale, secondo i gusti dell’avvocato. Un viaggio nell’essenza del design automobilistico italiano del novecento, sino alle origini di un nuovo approccio in ambito “automotive”, caratterizzato dalla creazione di esemplari concepiti su misura.
La mostra è stata concepita su tre differenti aree, ognuna arricchita da materiale grafico, fotografico, audiovisivo e multimediale. Nella prima area, si sono ripercorse tutte le fasi dell’epopea Fiat e il loro incontro con i momenti storici piú importanti del nostro paese.
la seconda parte, dedicata alle auto personali dell’Avvocato, ha
Giovanni agnelli (l'avvocato)
esposto nel dettaglio una Lancia Thema S.W. Zagato, una Fiat Panda Rock Moretti, una Lancia K Limousine, una Fiat 130 Shooting Brake Maremma, una Fiat 130 Familiare, una Fiat Croma, una Ferrari 360 Speedway, una Lancia Delta Spider Integrale, una Fiat Multipla Mare, e per finire la sua favorita, la famosa Fiat 125. Tutte autovetture caratterizzate da interventi di personalizzazione stilistica o meccanica. L’attuale direttore del Museo dell’auto Rodolfo Gaffino Rossi, che io conobbi in azienda quando era il direttore dello Stabilimento Pilota di Via Medardo Rosso, nonchè dei prototipi per la industrializzazione, ha lasciato il suo contributo diretto sulle scelte operative dell’avvocato: “Periodicamente, tramite il suo fido autista, venivo invitato ad andare a trovarlo con lo scopo di discutere le sue idee in merito a questo o quel modello. Il punto di partenza delle vetture dell’Avvocato, sono state le auto di serie, cosí come uscivano dalla produzione, poi si interveniva sulla motorizzazione, sugli interni da personalizzare e sul colore della carrozzeria.” La terza parte, ha approfondito il tema del Tailor Made applicato all’automotive; un argomento che rappresenta il continuum tra l’esperienza dell’Avvocato e l’attività svolta negli ultimi dieci anni all’interno del Gruppo Fiat. Sono stati esposti infatti alcuni significativi progetti di vetture personalizzate in collaborazione con il Centro Stile Fiat, in particolare sul modello Fiat Panda, Fiat 500 e Fiat 500 Large, ed il progetto “Ferrari Tailor Made”, realizzato dal Centro Stile Ferrari nel 2012. Una bella e particolare mostra, non c’è che dire, che ha aperto nuove riflessioni sui gusti e sulle scelte strategiche e di marketing su una delle maggiori personalità industriali italiane del periodo che giunge sino agli inizi del nuovo millennio.