“Essere Artisti di Arte
Città Amica significa essere uniti nella produzione artistica e nelle
emozioni che essa offre, per determinare un messaggio creativo nel segno
di una qualità mirata a far conoscere e conoscersi”
Bianca Sandri
Diplomata
al Liceo Artistico presso l'Accademia Albertina.
frequenta l'Accademia Albertina delle Belle Arti.
I suoi maestri sono stati : Casorati, Campagnoli, Chessa, Martina, Terzolo,
Regosa.
Negli anni ‘80 incontra il Maestro Piero Gianuzzi presso il quale
perfeziona la sua preparazione artistica.
Agli albori della carriera, impiega il suo estro creativo nella lavorazione
della ceramica, della decorazione e produzione di finissimi bassorilievi
dipinti ad olio, multipli in ceramica colata a mano.
Determinante per la sua maturazione artistica è l'incontro negli
anni '70 con il Maestro Piero Gianuzzi, con il quale instaura un legame
(rapporto) d'amicizia e stima profonde e che si protrarrà fino
al 1996 anno della di lui prematura morte.
Nasce un sodalizio artistico ed intellettuale stimolante e proficuo, durante
il quale, Bianca, spronata a ricercare la sua specifica dimensione creativa,
inizia ad elaborare una tecnica pittorica personale, di matrice surrealista.
Conosce momenti di stasi creativa ed altri ricchi di idee e contenuti,
ma solo nel 2000 giunge ad una piu' ampia identità artistica, attingendo
a "piene mani" in una rinnovata e ritrovata consapevolezza,
frutto della capillare e costante ricerca nel profondo di Se', attraverso
la quale rianalizza, rimettendosi in gioco (umanamente ), contenuti emotivi
profondi.
L'autoanalisi le permette di ampliare le dimensioni ordinarie della coscienza
che adagio le si rivela quale mosaico da ricomporre creativamente con
amore e
2 Opere Bianca Sandri
fiducia, da reinventare, ma soprattutto da sperimentare
anche attraverso la proiezione su tela della propria personalità
in divenire.
I contenuti nascosti nei recessi della mente, del corpo e dell'anima, venendo
adagio alla luce, le consentono di librarsi abilmente nei mondi onirici,
della fantasia, della realtà, del ricordo, del passato e del futuro
che si interscambiano e compenetrano, fornendole ampie visioni ed intuizioni,
rappresentando stimoli che chiedono delicatamente o impetuosamente di venire
alla luce sotto forma di immagini e di essere "pennellati" sulla
tela, che risulta magica all'osservatore, con sfumature e giochi di colore
che allontanano e avvicinano chi si immerge nel segreto del sogno che si
rivela solo ad uno sguardo attento, che vada oltre ai confini dell'apparenza...
e ritrovi se stesso allo specchio... in profondità... là dove
l'anima affonda le sue radici.
Emblematica la rosa, tema costante delle tele: l'impronta dell'universo
prettamente femminino, intuitivo, lunare, romantico e sensuale; dell'attenzione
verso la concretezza della vita e i suoi eventi; densa di significati archetipici,
mistici ed esoterici, che evocano la potenza della Madre Cosmica, che di
certo ispira l'autrice,quale energia universale creatrice e creativa che
genera armonia e perfezione con la medesima bellezza nella luce e nel buio,
nel dolore e nella gioia, nella vita e nella morte... nell'eterno alternarsi
degli opposti.
Martino
Gaudiano
Nel'68 si diploma
c/o l'Istituto St. d'Arte di S. Leucio di Caserta e frequenta il corso
di scenografia presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli dal '69 al
'72 quando, trasferitosi a S. Daniele del Friuli, inizia l'attività
di insegnamento di Arte e Immagine e di animatore di laboratori teatrali
nella Scuola Media.
Su incarico di vari Enti ed Istituzioni pubbliche ha svolto, non solo
in Friuli, attività di docenza in numerosi corsi di formazione
ed aggiornamento per insegnanti relativi al linguaggio figurativo e
alla comunicazione visiva, all'espressione grafica infantile e all'attività
teatrale in ambito scolastico.Ha tenuto,
inoltre, vari corsi per adulti di disegno, pittura e storia dell'arte.
Nel 1986 ha dato vita, nella Scuola Media di S. Daniele del Friuli,
alla prima rassegna regionale di "Teatro dei Ragazzi per i Ragazzi"
di cui è stato curatore fino al 2003 partecipandovi anche come
autore e regista.
Nel '97 fonda a S. Daniele del Friuli, con un gruppo di giovani attori,
l'Associazione per la ricerca e la sperimentazione teatrale "Servi
di Scena", di cui è stato direttore artistico fino al 2002.
Attualmente fa parte del direttivo dell'associazione per la promozione
e la diffusione della cultura del libro "Leggermente".
Dedicatosi alla pittura fin dal '68, ed alla grafica d'arte dalla metà
degli anni '80, ha esposto in quattro personali ed ha partecipato fino
al 1987 a diverse manifestazioni espositive di pittura e grafica in
Friuli e Lombardia.