Anna Maria Laudani, il modo più bello di vivere un concorso

 

di Egidio Albanese

Anna Maria ha partecipato al nostro concorso letterario, come tanti e, come tanti, non ha vinto nulla. Come mai quindi merita un, seppur piccolo, spazio sul nostro giornale? Ci piace segnalare in che modo splendido ha vissuto la nostra premiazione. L’ho conosciuta poco prima che le si consegnasse il suo attestato. Mi ha solo chiesto come poteva recuperare la foto ad esso relativa. “E’ solo un attestato”, ha detto.
Ma lo ha detto con la gioia di chi sta per ritirare il primo premio. La cosa mi ha colpito al punto da chiederle l’indirizzo e. mail per mandargliela direttamente.
Ho poi saputo che arrivava addirittura dalla Sicilia. Tanti chilometri e tanta gioia solo per aver partecipato. In seguito mi ha scritto: “Avrei avuto lo stesso entusiasmo se avessi vinto un premio.Voglio dire che questo mio viaggio, l‘ho fatto per passione, per l'amore grande che ho per la scrittura e la poesia, e per la forza e la potenza che la parola scritta può avere.
Avere condiviso con voi organizzatori, associati, persone nutrite d'arte, anime belle, la mia pergamena di partecipazione è un premio incalcolabile. Credo che tutti si siano accorti di quanto fossi felice e sorridente. Credo fossi l'unica siciliana. Siciliana dal cuore entusiasta.”.
Ecco dopo aver riportato questo splendido pensiero, che fa onore a lei ed un po’, se mi posso permettere, anche a noi, non c’è bisogno di aggiungere altro. Ci limitiamo a pubblicare la sua poesia, dimostrazione della sensibilità che l’ha contraddistinta ma non prima di aggiungere come me l’ha descritta in quanto anche questo fa capire la sua sensibilità: “Ho Immaginato di far sbocciare un fiore nell'erba cattiva, ho immaginato di far nascere un nuovo sentimento in un cuore arido e cupo”.

 

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Il direttore letterario, Danilo Tacchino, consegna l'attestato di partecipazione ad Anna Maria

 

Fiore di gramigna

Spiga d'ingannevole grano
verde figliastra d'infelice terra
anima senz'anima
buia di neri specchi
or che nel suolo arido
di maligna radice
petali rossi boccioli di miracolo
fioriscono
or che nel cuore
timido un battito rivive.
Chinati, gramigna,
al carezzevole vento
del dono di un amore.

Anna Maria Laudani