GAM, cerimonia di premiazione del concorso letterario
Dal capodanno celtico al Natale
editoriale di Danilo Tacchino
Il tempo dell’oscurità
ci sta raggiungendo e la sua atmosfera si rende ancor più grave
per i tempi che stanno aggredendo, giorno per giorno, l’integrità
morale oltre che economica del nostro mondo globalizzato e della nostra
realtà nazionale.
Lo spettro del passato si ripresenta sempre d’innanzi all’incapacità
collettiva che si è perpetrata nel tempo, di saper gestire
le risorse e, quindi, di costruire un equilibrio stabile e armonico
che si dimostra sempre di più un’utopia di stampo “olivettiano”,
per chi ha visto il serial televisivo degli ultimi tempi televisivi.
Il tempo oscuro concentra in questo periodo la sua forza ma le energie
contrastanti che si elevano, purtroppo non all’unisono ma comunque
si elevano, dal mondo dell’arte, quello delle piccole associazioni,
che peraltro stanno imparando dalla difficoltà economica, a
fare sinergia tra loro, dimostra come l’oscurità non
riesca ancora a prendere del tutto il sopravvento.
A Torino, Luci d’artista ha, anche quest’anno, mantenuto
la sua presenza, come pure la tredicesima edizione del più
grande festival di musica e arte contemporanea alfa mito club to club,
dove l’energia si trasforma in emozione.
La luce e l’energia, la creatività ed
il pensiero. L’emozione si fa calda accoglienza della mente
per la bellezza e per l’armonia dei sensi, perché Torino
sia bella ed accogliente dall’animo alla forma del territorio,
seppur il periodo oscuro possa ottenebrare il desiderio di creatività.
Ma questo periodo contiene anticamente il senso del mistero oscuro
della vita e, nel mistero, sta la culla nutrice di ogni pensiero creativo.
Per questo, anche le antiche feste del capodanno celtico,
segno di un nuovo periodo che si apriva dinnanzi alle forze di un
futuro ancora ignoto, (contaminato poi dal corso del tempo e di nuove
esperienze anche pluri-territoriali divenendo la festa dei mostri
o di Halloween per gli Americani-
Irlandesi), sino al senso
della rinascita in senso assoluto, gratificata dal ritorno della luce
solare e rappresentata dal concetto della festività del Natale.
Stiamo percorrendo questo periodo dell’oscurità, per raggiungere
quello della nuova luce che rappresenta la rinascita.
L’attuale periodo in cui stiamo vivendo è molto più
succube dell’oscurità che della speranza di una armonica
rinascita, ma la complessità di questo nostro tempo, socialmente
globalizzato, lascia spazio all’azione di ogni individuo che creda
in qualcosa e si impegni per essa. Lo spazio e il tempo può non
avere più confini, ma è necessario crederci e perpetrarne
la realizzazione, certamente con un utilizzo di energia e caparbietà
che richiedono convinzione e coscienza.
Torino e la sua famiglia artistica, ha questa coscienza, mantenendo
saldo e fermo il desiderio di seguire un’ideale artistico che
mantenga irreprensibili i valori della sua origine e della sua effettiva
presenza di città artistica e d’arte, nel panorama italiano.
Il mese di novembre vede particolarmente eventi torinesi basilari e
importanti per il panorama artistico internazionale, come Paratissima
ed Artissima, eventi sempre più accreditati e credibili per gli
artisti di tutto il mondo e per gli appassionati d’Arte.
Noi, in questo “periodo dell’oscurità” come
Associazione, abbiamo da poco raggiunto il decimo traguardo della premiazione
del concorso letterario Arte Città Amica di Torino, che continua
a crescere in autorevolezza e conoscenza all’interno del tessuto
culturale nazionale, rinforzandoci quindi attraverso un substrato culturale
e letterario di tutto rispetto che non ha eguali per combattere l’oscurità
dell’ignoranza e l’aridità della mente pigra. Ora,
avviandoci verso “la luce”, il cammino ci farà raggiungere,
prima di Natale, l’evento associativo della collettiva dei soci
e la cena sociale, simboli di unione associativa e di forza creativa,
per continuare sempre a crederci… nella luce dell’arte e
nello spirito dell’associazione.