L'arte sacra di Maurizio Riaudo

Una nuova mostra che verrà inaugurata sabato 9 novembre nel salone della Biblioteca Diocesana di Pinerolo

 

di Fabbrizio Legger

Prosegue infaticabile l’attività artistica del maestro Maurizio Riaudo, impegnato, contemporaneamente, nella prosecuzione della sua attività di pittore e scultore, nonché in quella di insegnante nei corsi di pittura che si svolgono ad Osasco e a Cavour e di rappresentate dell’Aiam (Accademia Internazionale di Arte Moderna) per il Piemonte. Il tutto, nella spirito della Fondazione Gualtiero Onlus, creata dopo l’improvvisa scomparsa dell’amatissimo figlio Gualtiero, avvenuta il 19 luglio del 2012.

La mostra alla Biblioteca Diocesana

Sabato 9 novembre, alle ore 16,30, le splendide sale della Biblioteca Diocesana “G. Bonatto”, di Pinerolo, in Via Trieste n. 40, ospiteranno una nuova mostra delle opere di Riaudo, dal titolo “Personale d’Arte”. Presenterà la mostra, il critico d’arte Dr. Fabio Carisio, fondatore e direttore della rivista Art & Wine. Il Maestro Riaudo offre al pubblico pinerolese, in questa bella mostra comprendente una ventina di dipinti e alcune sculture, una serie di opere in cui interpreta, con il suo personalissimo stile pittorico, persone, luoghi, memorie. La recente visita del Vescovo di Pinerolo, Monsignor Pier Giorgio Debernardi, in Vaticano e l’incontro con il carismatico Papa Francesco, è un po’ il leit motiv di questa personale, che spazia dai soggetti sacri a quelli legati al paesaggio e alle nature morte, ma, al tempo stesso, con una particolare attenzione per tutte quelle persone che costituiscono la vita delle famiglie e che fanno la Storia. La mostra sarà visitabile sino al 17 novembre.

Dipinti e sculture tra affetti e devozione

L’arte di Maurizio Riaudo è poliedrica, spazia attraverso motivi ispiratori decisamente vari, in perfetta sintonia con il suo estro istintivo e la sua vitalità multiforme. Tra le opere più significative che si possono ammirare, vi è il dipinto che raffigura “L’abbraccio tra Papa Benedetto e Papa Francesco” (evento unico nella bimillenaria storia della Chiesa cattolica), un omaggio artistico di sincera devozione per le guide spirituali della nostra fede. Altrettanto importanti, però, sono gli affetti familiari, ed ecco allora la splendida scultura (un busto in resina) dedicata all’amato figlio Gualtiero, perennemente vivo nel cuore del padre artista: Gualtiero è scolpito in abito da paracadutista, lo sport tanto amato, che praticava anche in gare nazionali (ricordiamo il campionato vinto nel 2011, un anno prima della drammatica scomparsa). Dunque, un omaggio profondo all’amore che supera le barriere della morte e che, anche attraverso la forza evocativa dell’Arte, ci mantiene perennemente uniti ai nostri cari defunti. Per tornare all’ambito religioso, vi è un dipinto dedicato al Vescovo di Pinerolo (in omaggio alla sua visita a Papa Francesco, a Roma) nonché opere che manifestano la profonda fede del Maestro Riaudo, come “La Madonna dei Fiori” e “Il Cristo crocifisso e le rose”. Ma Riaudo è noto anche per le sue caratteristiche nature morte e per i suoi paesaggi, vedute e scorci del nostro caro Piemonte e delle belle città d’arte italiane: tutti soggetti presenti nei dipinti esposti in questa mostra.

L’Arte di Maurizio Riaudo

Maurizio Riaudo è nato a Venasca (Cn) nel 1946. Vive ad Osasco, svolge attività di imprenditore nel settore edile e immobiliare, dipinge sin da giovanissimo. La sua arte è stata definita come “visionarismo istintivo”, per via della sua prodigiosa capacità di affidarsi interamente all’istinto pittorico nel vedere, rielaborare interiormente e riprodurre su tela o in scultura, ciò che ha colpito la sua sensibilità di artista.

 

 

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La mostra alla Biblioteca Diocesana pone bene in evidenza questa sua multiformità di ispirazione: il sacro, l’affettivo, la natura, la storia, la bellezza. Vita e pensiero, fede e amore, si fondono magistralmente nell’opera di Riaudo, dando vita ad opere vigorose, potentemente espressive, che tralasciano volutamente il dettaglio minuzioso del particolare, per dare spazio invece all’emotività, all’universale che si manifesta attraverso un’istintività pittorica capace di porsi in immediata comunicazione interiore con coloro che stanno “davanti all’immagine”, come è solito affermare il celebre critico Vittorio Sgarbi (che è un estimatore dei lavori artistici di Riaudo). Perciò, anche in questa nuova mostra pinerolese, Maurizio Riaudo è riuscito a regalarci nuove emozioni, nuove profonde sensazioni, unitamente ad un messaggio di fratellanza, amore e pace, che è in perfetta armonia con quanto predica il nostro amato Papa Francesco sin dal primo giorno di questo suo pontificato così attento all’Uomo e alle sue esigenze materiali e spirituali. Una mostra, dunque, davvero da non perdere, che vi invitiamo calorosamente a visitare.