Con il nuoto l'originale competizione è giunta a metà percorso

 

Giochi poetici, una formula vincnte

In una calda mattinata del luglio 2013 con il mio amico di lunga data Ernesto Vidotto, animatore infaticabile dell’Associazione “Cultura e Società”, ci siamo messi a tavolino e in due ore abbiamo varato una rassegna fra poesia e sport con una struttura invero originale. Devo dire la verità. Eravamo noi stessi scettici, le difficoltà organizzative erano davvero notevoli, era per noi una sfida ad un primo esame difficile. L’abbiamo cavalcata con passione, allegria, diciamo anche con una certa competenza. La sfida è vinta, i risultati ci hanno dato ragione. Abbiamo scelto cinque sport, tre individuali (ciclismo, nuoto, maratona), due di squadra (calcio e volley). Dovevamo trovare una ventina di poeti che si cimentassero in una competizione a scadenza mensile in cinque locali diversi della città. Poeti che accettassero lo spirito decoubertiniano dello sport, l’importante non sarebbe stato vincere ma partecipare.

 


Mario Parodi e Danilo Torrito


Che superassero quindi lo schermo del proprio ego, ma si sintonizzassero con lo spirito dell’aggregazione. Avrebbero dovuto cioè accettare la votazione del pubblico accorso, attendere la classifica di giornata e di conseguenza anche quella generale. Come una corsa a tappe delle due ruote. Già, ma quali i contenuti delle poesie? Si sarebbe dovuto scrivere e quindi recitare liriche sui vari sport? Si è aggirato l’ostacolo indicando gli argomenti che le varie discipline evocavano. E cioè per il ciclismo il viaggio, la natura, la città, il paesaggio; per il calcio la fantasia, la passione, l’allegria, l’incontro fra le generazioni; per il nuoto l’acqua e quindi il fiume, il lago, il mare; per il volley la solidarietà, l’amicizia, la fratellanza, la cooperazione; per la maratona la fatica, il sacrificio, l’epica e l’eroismo.

Non solo. Il valore aggiunto venne subito individuato nella partecipazione per ogni incontro di un affermato giornalista e di un ex campione dello sport della serata allo scopo di far conoscere storie e aneddoti delle varie discipline.
Non facile, ma possibile. Se era possibile si sarebbe dovuto tentare di realizzare.
E così è stato. In due settimane a settembre si sono trovati i poeti che hanno accettato incondizionatamente le regole del gioco. Non è stato difficile trovare le sedi, a cominciare da quella della prima serata, il 7 novembre 2013. Avevamo a disposizione la Sala Gioco ( e poteva essere diversamente?) del prestigioso Circolo dei Lettori.

Non è stato difficile neppure avere la disponibilità gratuita di giornalisti ed ex-campioni, anzi si sono prestati con coinvolgente entusiasmo.
E, come si dice, abbiamo puntato in alto. Per il ciclismo Beppe Conti, commentatore RAI, e Franco Balmamion, vincitore dei Giri d’Italia 1962 e 1963; per il calcio la penna di “Repubblica” Fabrizio Turco e l’indimenticabile “Poeta del gol”, Claudio Sala, l’ala destra del Torino campione d’Italia 1976; per il volley parteciperanno nel prossimo incontro del 20 febbraio presso il nostro Centro Culturale “Arte Città Amica” il giornalista de “l’Unità” Massimo De Marzi e il CT della Nazionale Mauro Berruto; si concluderà , e non poteva essere altrimenti, con la maratona con la presenza del direttore di Quartarete TV nonché giornalista sportivo Darwin Pastorin e Fabio Rinaldi, campione italiano sulla distanza canonica di 42 chilometri e 195 metri nel 2003.

Si è recentemente disputata la gara concernente il nuoto presso “All’Ambaradam”, bocciofila situata a Mirafiori Nord. Dopo un simpatico “Aperinuoto” a base di squisiti stuzzichini con la presenza di quasi tutti i concorrenti, desiderosi di condividere ogni spazio per cementare l’amicizia sbocciata fra una poesia e l’altra, si è svolta la competizione vera e propria. Dominante il tema della tragica disperazione dei barconi della speranza e della vergogna sulla rotta del Mare Mediterraneo. Ma non sono mancate composizioni sullo spettacolare cromatismo di mare e cielo, sull’acqua come elemento primordiale, fonte nativa delle creature.

In attesa dei risultati ampio spazio per i ricordi personali di Loris Facci, sprigionante simpatia e fisicamente attraente il giusto, medaglia di bronzo nei 200 rana ai Mondiali di Sydney 2007. Ma anche, seppure per un breve lasso di tempo, primatista mondiale della specialità. Che sia stato un eccellente campione lo dimostra il fatto che il record italiano appartiene ancora a lui. Non ha del tutto abbandonato il suo sport dal momento che allena le nuove speranze della piscina. Siamo stati informati su cenni della storia del nuoto, della pallanuoto, dei tuffi. Klaus Di Biasi e Federica Pellegrini campioni eccezionali. La veneziana brillante anche nel gossip.

Il buon Facci ci ha raccontato la tensione spasmodica prima delle grandi gare. Non potrebbe essere altrimenti. Quattro anni di sacrifici si giocano in quattro minuti.

Interessante l’intervento anche di Antonio Barillà, firma numero due del calcio del “Corriere dello Sport”, prestato per la serata momentaneamente al nuoto. Ha ricordato i miti del passato come lo statunitense Johnny Weissmuller, cinque ori olimpici, e il nostro Carlo Pedersoli, primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100 metri stile libero, divenuti celeberrimi nel mondo della celluloide come Tarzan e Bud Spencer. Ci ha illustrato le cause del diverso trattamento mediatico fra il calcio e gli sport “minori” come il nuoto.

Alla fine premiazione dei primi tre classificati e fotografie individuali e di gruppo con Barillà e Facci. Nel nome della poesia e dello sport. Che Umberto Saba e il barone De Coubertin dall’alto dei cieli ci benedicano.


Mario Parodi

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