servile ad ogni livello, seppur ricercata incuneata in ogni ambito possibile, dal design, ai titoli di forma e d’immagine.
L’Arte, oltre la sua sapienza vetusta che la storia mantiene nel suo illustre passato, diviene oggetto di trasformazione dei beni materiali e possibile simbolismo materico. Si dice che l’arte nel suo concetto estremo di bellezza possa salvare il mondo: Riflessione forse troppo aulica, sicuramente colma di desiderio e di speranza, ma ciò che conta veramente, è il senso di rinnovamento in visioni e forme che nell’arte trovano sfogo per riproporre, per svecchiare, per rendere vivo ciò che seppur ritenuto o sempre grande , significativo e di riferimento, ha perso lo smalto dell’attualità ed è divenuto storia, incuneandosi sì nella radice culturale della conoscenza, ma divenendo “passato”, riferimento di ciò che fu.
Ma ridelineare il presente per rinverdire il futuro , è a mio avviso possibile non soltanto sguazzando in un possibile futuro puro e scevro da un materico passato, come molti progressisti pensano, ma reintegrando e rivitalizzando il senso del passato stesso, come segno dinamico di un cambiamento che tiene conto del cammino dei momenti umani nei loro significati più intimi e sinceri di ispirazione, di bisogno nel sociale, della ricerca di nuove fonti di benessere sia materiale sia spirituale e morale. Si dice che molti giovani nell’apparenza della loro modernità siano invece vecchi dentro. Io penso che più che l’utilizzo dell’aggettivo “vecchi” sia da utilizzare quella di “vuoti”, perchè è nella mancanza voluta, a volte anche inconscia, di riferimenti che si perde la via per il futuro nella vera e positiva modernità. Che dire ancora per finire? Posso dire che, nel segno del desiderio di creare di comprendere e di conoscere, l’artista (e non solo lui nell’ambito della nostra società ma tutti i cittadini di buona volontà), deve divenire una “pietra miliare” e farsi carico dei segni di un cambiamento voluto per ritrovare e rinnovare il benessere sociale, nel ridefinire creando le regole di questo nuovo senso del benessere che parte dallo spirito, per rinnovare anche i bisogni della carne.
Il senso sta nel credere nelle proprie forze, per stimolare il vicino a non sentirsi solo ed a competere serenamente e positivamente con gli altri attraverso il senso di utilità che ne scaturisce per il bene di tutta la comunità. |