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Giancastelli |
Al secolo, Gian Luigi Castelli.
Con i suoi capelli bianchi, i suo sorriso sempre colmo di allegria discreta, la sua attenzione alle opere in mostra, per ogni evento che all’associazione si presenti, Gianluigi offre sempre il suo apporto ed il suo conforto. Pittore attento al nuovo ed all’assoluto, ama spesso colori che stemperano nell’azzurro e questo offre ai suoi fruitori respiri di ottimismo che vanno lontano, oltre i limiti dello smarrimento, percorrendo i sentieri che ricercano sempre e positivamente nuovi lidi nell’arte e per l’arte. Questo è ciò che mi ha comunicato Gianluigi, nei frequenti incontri in associazione.
Gian Luigi Castelli nel 1999 ha creato il Plurispazialismo o Arte Simultanea o Arte Racconto.
Si è ispirato ai tagli del pittore spazialista Lucio Fontana che fanno intuire spazi al di là della tela, spazi che Castelli identificò nei plurali spazi mentali ove collaborano inconscio e conscio e si realizzano il rimando ad altro, soluzioni mai definitive e la capacità di raccontare: un fluire cioè di pensieri e significanti che prende corpo nelle sue opere facendo pervenire alla logica delle sensazioni, pulsioni, emozioni e idee organizzate. Castelli ha introdotto nell’arte la visione della fisica quantistica con la sua indeterminazione probabilistica e sovrapposizione simultanea degli stati. Come esemplificazione consideriamo le linee rosse del quadro “Demian”, esse contengono in sovrapposizione simultanea varie possibili interpretazioni che l’osservatore può personalmente far “collassare” e determinare in modo probabilistico e indeterminato a priori: tali linee possono essere interpretate come ovali, visi, petali di un tremulo fiore in sboccio, l’aggrapparsi al grigiore della vita, l’oscillare tra la felicità e la tristezza, ecc., interpretazioni che si moltiplicano nell’ambito delle correlazioni suggerite dal quadro e possono essere organizzate in racconti. |
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2 Opere di Giancastelli
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