A cura di Danilo Tacchino
2 artisti al mese
“Essere Artisti di Arte Città Amica significa essere uniti nella produzione artistica e nelle emozioni che essa offre, per determinare un messaggio creativo nel segno di una qualità mirata a far conoscere e conoscersi”
Mauro Azzarita
Giancastelli

Al secolo, Gian Luigi Castelli.
Con i suoi capelli bianchi, i suo sorriso sempre colmo di allegria discreta, la sua attenzione alle opere in mostra, per ogni evento che all’associazione si presenti, Gianluigi offre sempre il suo apporto ed il suo conforto. Pittore attento al nuovo ed all’assoluto, ama spesso colori che stemperano nell’azzurro e questo offre ai suoi fruitori respiri di ottimismo che vanno lontano, oltre i limiti dello smarrimento, percorrendo i sentieri che ricercano sempre e positivamente nuovi lidi nell’arte e per l’arte. Questo è ciò che mi ha comunicato Gianluigi, nei frequenti incontri in associazione.

Gian Luigi Castelli nel 1999 ha creato il Plurispazialismo o Arte Simultanea o Arte Racconto.
Si è ispirato ai tagli del pittore spazialista Lucio Fontana che fanno intuire spazi al di là della tela, spazi che Castelli identificò nei plurali spazi mentali ove collaborano inconscio e conscio e si realizzano il rimando ad altro, soluzioni mai definitive e la capacità di raccontare: un fluire cioè di pensieri e significanti che prende corpo nelle sue opere facendo pervenire alla logica delle sensazioni, pulsioni, emozioni e idee organizzate. Castelli ha introdotto nell’arte la visione della fisica quantistica con la sua indeterminazione probabilistica e sovrapposizione simultanea degli stati. Come esemplificazione consideriamo le linee rosse del quadro “Demian”, esse contengono in sovrapposizione simultanea varie possibili interpretazioni che l’osservatore può personalmente far “collassare” e determinare in modo probabilistico e indeterminato a priori: tali linee possono essere interpretate come ovali, visi, petali di un tremulo fiore in sboccio, l’aggrapparsi al grigiore della vita, l’oscillare tra la felicità e la tristezza, ecc., interpretazioni che si moltiplicano nell’ambito delle correlazioni suggerite dal quadro e possono essere organizzate in racconti.

 

2 Opere di Giancastelli


Mariuccia Gamba
Mirella Mendola

Il fascino  quasi impercettibile a primo acchito, quando non la si conosce, diviene prorompente e incontenibile, nell’approfondimento della sua opera sia pittorica sia poetica. Mirella non è donna che si fermi alla superficie. Scava nelle profondità del suo animo, ascolta e riflette  su temi che gli si propongono via via che le mostre passano e gli “ottovolanti poetici ” si svolgono in una frenesia di  intenti e di passioni, legati al pensiero ed alle sensazioni dei sentimenti che non hanno uguali. Mirella è donna colma di passione per la cultura che però non  esprime  in maniera esplicita ma vivendo attimo dopo attimo  la sua vita, col cuore e con la mente. Mi sono letteralmente lasciato affascinare dalle sue opere, specialmente per quelle  che ritraggono l’eterna arte della musica, per la sua precisione, che definirei addirittura  epistemologica , nel descrivere col segno e con i colori, l’espressione della dinamica di un’arte eterna ed incontenibile come quella musicale. Ecco quindi che le arti si accomunano, si uniscono  e si completano, e Mirella questo lo ha compreso molto bene.

 2 opere di Mirella Mendola