L’antologia dal vivo finalmente è realtà: un manifesto poetico. Una rassegna di poesia da leggere, ascoltata dalla viva voce dei protagonisti, nella splendida cornice d’arte che è il salotto culturale dell’Associazione Arte Città Amica. Recensire me stesso su queste pagine, è fonte di imbarazzo, quindi cercherò di saltare a piè pari le “fatiche” letterarie, le notti sulla tastiera. Vi presenterò quarantasette poeti lettori a voce alta, sull’ottovolante poetico, che abbiamo fortemente voluto con Raffaella Spada, Danilo Tacchino e Mario Parodi, quest’ultimo mi accompagna nella conduzione delle serate che si svolgono un giovedì al mese. Ogni poeta ha qualcosa da urlare, il pubblico sempre numeroso, ha sempre qualcosa da imparare, c’è stato un continuo scambio, si può parlare davvero di parole che ci hanno contaminato: diverse voci, diverse provenienze, diversi stili, mille pensieri trasformati in saliva sputata, in completa sinergia d’intenti. Nessun pregiudizio, nessun “buoni o cattivi”, nessuna gara, solo voce, dalla Sicilia alla Svizzera. L’ottovolante da quattro anni, è la montagna russa culturale più alta di Torino, con i suoi cento poeti che vi hanno partecipato.
Il quadro che fa da copertina è del maestro Pietro Giorgio Viotto, e s’ispira ai versi della poesia di Pablo Neruda: “quando sopra i villaggi palpita il tuo stendardo, cantano donne pazze congedando i fiumi…” da Cento Sonetti d’amore 1957 – 1959.
Ogni autore ha inserito tre testi, è presentato da una mia recensione personale, libera, frutto dei miei appunti raccolti durante l’ascolto. Un’esperienza di sintesi unica, che ho deciso di raccogliere in questa antologia impreziosita dalle prefazioni di Tacchino e Parodi. |
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