Arte Città Amica
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Arte Città Amica
si forma nell'anno 2001 su un progetto di Raffaella Spada, in seguito presidente, dal critico d'arte Armando Capri, che ne è stato direttore artistico fino alla morte, sopraggiunta improvvisa nel 2006, e di alcuni artisti tra cui Isidoro Cottino....
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| METAMORFOSI |
| A cura di |
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- Enzo Papa - Danilo Tacchino
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- Docente e critico d'arte - Direttore letterario |
Alderucci. Geometria delle forme e dei colori.
Caleidoscopica mostra di pittura nella Galleria di Arte Città Amica.
Rassegna antologica delle opere di Corrado Alderucci, artista impegnato da oltre 60 anni in un magistero pittorico ricco di spunti allegorici di ispirazione autoproiettiva.

Si evidenziano in Alderucci i richiami ai momenti gioiosi della prima età, le evocazioni della vita in divenire.
Appaiono gli archetipi della casa come rifugio e riparo dalle asperità della vita, le allusioni al legame affettivo, attraverso la diffusa presenza della chiocciola, simbolo cosmico universale e richiamo esplicito al bisogno di sicurezza nel legame con gli affetti.
Svettano, in Alderucci, vistose matite appuntite, subliminale allusione al campanile, inteso come appartenenza sociale, proverbiale simbolo di comunità, e come rimando alla struttura essenziale riferita alla primaria funzione di mistico messaggio di fede, attraverso i cadenzati rintocchi cronologici, slancio di elevazione al Cielo.
I sentimenti dell'Artista emergono attraverso il colorismo luminoso, accentuato dal contrasto latente e dalla stesura a bicromia osmotica, nel senso che le tinte si compenetrano l'una nell'altra, si fondono e si assimilano come fluidi, generando colori diversi vibranti di luce.
Le composizioni monocentriche si incastrano con apparente farragine, ma invece sono l'esito di innesti studiati con il rigore della geometria, scienza dell'Universo e, dunque, della perfezione.
Alderucci offre una panoramica d'arte coerente ed evolutiva attraverso i decenni di esercizio pittorico, rallegra lo spettatore con l'equilibrio delle forme e il candore dei colori e lo induce in riflessioni sulla pittura, sulla figurazione storica e in divenire, e sui sentimenti lirici che pervadono la sua persona e la sua arte
Enzo Papa
Visitato la mostra a giugno 2026
Ogni storia racchiude ermeticamente la narrazione di una vita in una logica in cui un individuo amplia la sua esperienza ed il suo divenire che è sempre in ricerca e in sviluppo.

Corrado, nella sua più che sessantennale passione per l'arte, ha racchiuso la sua storia fino a qui vissuta, nella mostra presentata ad ACA, in cui il suo vissuto esplode dall'inizio del figurativo, all'espansione del segno ed al rimaneggiamento cromatico del colore, passando dalla figura morta sino alla riconcettualizzazione del simbolo geometrico in misura variabile riguardo ai vari momenti della sua produzione artistica.
Pur giocando a volte con variazioni materiali più che cromatiche, della tecnica coloristica nell'impasto di tecnica e colore utizzati, Corrado amplifica e varia i suoi momenti di metamorfosi, attraverso i suoi simboli fondamentali che da un dato momento compaiono nella sua poetica artistica, rimanendo indelebili nel tempo seppur nelle varie e diverse rappresentazioni tematiche.
Case, casette senza finestre interpretabili in acquisizioni spaziali e coloristiche sempre diverse pur nelle dimensioni ma quasi mai nella struttura geometrica, chiocciole, matite, poche volte figure simili a vele leggere, sempre inserite mirabilmente in una poiesis geometrica sempre varia e diversa nello spazio dell'opera, ma sempre fedele al segno geometrico di ogni simbolo che Corrado ha fatto suo.
Per quanto riguarda l'uso del colore, anch'esso denota, nella lettura diacronica delle opere in mostra, una significativa evoluzione, in una tavolozza espansa di cromie nella quale la reazione illuminante proveniente dall'esterno come dall'interno del colore stesso, è molto forte e vario, tanto che quella luce, in molte sue opere, specialmente di ultimo periodo, si fa vibrante e viva.
Ora, ho voluto scrivere queste righe sulla mirabile opera di questo artista che ho conosciuto in associazione e che frequento oramai da molti anni, sempre seguendo i suoi numerosi sforzi artistici di alto livello in tante mostre che ha effettuato in giro per il Piemonte e non solo, delle quali mi ricordo molto bene di quella prestigiosa allestita a palazzo Salmatoris in Cherasco, molti anni or sono.
Corrado è un artista a cui sento di voler bene veramente, è un amico, col quale si sono passate e spero passeranno ancora, molte ore vissute in galleria, ad apprezzare, ammirare e studiare opere artistiche di ogni livello, autore e grado.
Corrado, non solo ci mette il cuore e l'anima nelle sue opere, oltre alla faccia di presentarle, spiegarle e farle conoscere, ma anche quel desiderio di fare ed esprimere, che come l'aria si espande nel suo lavoro, come un credo indissolubile, che lo rende un artista grande e vero.
Danilo Tacchino
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Arte Città Amica
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